
Serie A: Napoli, 3 punti d’oro.
Anzi, se esistesse materiale più pregiato, sarebbe il più adatto per ricoprire questi 3 punti, visto il modo in cui sono arrivati. Chiamiamola fortuna, chiamiamola intreccio di miliardi di combinazioni o più semplicente destino. Rimane il fatto che la squadra di Conte è riuscita a passare dal baratro della contestazione più feroce legata alla mancanza di gioco al paradiso della vittoria e del “vi vogliamo così” del pubblico del Maradona.
La gara
Il Napoli di Conte scende in campo con il suo 3-4-2-1, con Raspadori scelto quale prima punta supportato da Kvaraskhelia e da Politano. Il Parma di Pecchia risponde con un 4-2-3-1, con Man, Kowalski e Mihaila a supporto della punta Bonny. Se queste prime giornate di campionato hanno lasciato intravedere la personalità e l’eleganza di gioco dei ducali, sicuramente fin dai primi minuti di gioco il Parma conferma il trend. Ripartenze fulminee, inserimenti, cambi di gioco, azioni pericolose: vedere giocare il Parma equivale a sentire la Royal Philharmonic Orchestra. Non una sbavatura, non un volersi crogiolare nella propria bravura. I due legni colpiti nel primo tempo dai ducali raccontano troppo poco di una gara che sostanzialmente il Parma ha sempre avuto in pieno possesso. E riesce a passare in vantaggio al 18mo con un rigore trasformato da Bonny.
Il secondo tempo racconta un pò ciò che in Napoli ci sta abituando a vedere e rivedere. La trasformazione di gioco sta nella scossa, dura, delle parole di Conte nello spogliatoio. Napoli sicuramente più volitivo ma ancora molto insicuro ed impreciso. L’episodio clou arriva al 74mo di gioco: il portiere del Parma, Suzuki, esce dalla propria area ed atterra in modo grossolano Neres. Il Parma aveva finito i cambi, costringendo Del Prato a rivestire il ruolo di portiere. Nel frattempo entra Lukaku, neo acquisto fortemente voluto da Conte, e sigilla il pari senza troppi patemi. I 16 minuti di recupero sono agonia pura per i ducali, in 10 e senza portiere di ruolo. Ed il secondo goal di Anguissa, a pochi minuti dalla fine decreta quel 2-1 per il Napoli che ricopre quei tre punti d’oro il risultato e rinfranca un pò l’ambiente.
In attesa di vedere la vera faccia di questo Napoli.
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