
Il Napoli stecca la prima di questo Campionato in casa del Verona, in una serata che diventa ben presto notte fonda.
La squadra di Antonio Conte era chiamata a dare una risposta netta ai tanti dubbi ed altrettanti quesiti riguardanti impatto mentale del tecnico barese ma soprattutto della società. A Verona il Napoli si presenta senza l’uomo mercato Victor Osimhen, ormai sempre più lontano dall’ambiente partenopeo.
La gara
Conte schiera il suo Napoli con un 3-4-2-1 con Meret in porta, Rrhamani, Juan Jesus e Mazzocchi nella linea a 3, Lobotka, Anguissa, Spinazzola, e Di Lorenzo a centrocampo, Politano, Kvaratskhelia sulla trequarti a supporto dell’unica punta Simeone. Il Verona risponde con un modulo a specchio ma un pò più coperto ( un 5-4-1 di fatto ), con Montipò in porta, Tchatchoua, Dawidowicz e Coppola in difesa, Frese, Serdar, Duda, Kastanos, Livramento a centrocampo con Lazovic lobero di spaziare per la punta Tengstedt.
Tanto caldo, tanta afa sembra aiutare un primo tempo sostanzialmente soporifero. La prima vera azione del match è del Napoli al 19mo con Politano che spara di poco a lato. Poi poco dopo è Anguissa a non inquadrare la porta di testa su cross di Di Lorenzo. Quasi sul finire del primo tempo il Napoli si trova due nitidissime occasioni per passare in vantaggio: al 43mo Lobodka spreca da pochi passi una splendida palla servita al bacio da Politano, tre minuti dopo Kvaraskhelia non sfrutta l’erroraccio difensivo in disimpegno di Frese facendosi recuperare da Tchatchoua che in spaccata mette miracolosamente in angolo. Kvara si accascia a terra in preda a forti giramenti di testa dovuti ad un colpo subito precendentemente da Dawidowicz, ai quali si aggiunge un affaticamento muscolare. Conte è costretto a sostituirlo con Raspadori.
La ripresa
Il Napoli sembra non esser praticamente tornato in campo. Il Verona prende subito le redini della gara con il primo brivido per la porta di Meret ad opera di Kastanos con un tiro a giro che finisce di un nulla alto sopra la traversa. Ma è l’incipit del vantaggio del Verona che arriva subito dopo: al 5nto minuto il Verona su ripartenza orchestrata da Duda, ha sui piedi di Lazovic l’assist perfetto per Livramento che chiude in rete. È l’1-0 che fa letteralmente esplodere il Bentegodi. Il Napoli cerca di scrollarsi di dosso la tensione e va vicinissima al pari con un incrocio dei pali colpito da Anguissa al 16mo. Passano 15 minuti ed il Verona raddoppia: da una mischia in mezzo al campo, Duda mette una palla al bacio per il neo entrato Mosquera che infila Montipò.
Conte cerca di incerottare il suo Napoli inserendo Cheddira e Ngonge ma senza alcun risultato. In pieno recupero Mosquera realizza la sua doppietta portando il Verona a fissare definitivamente il punteggio sul 3-0.
Il Verona conquista 3 meritatissimi punti, per il Napoli è notte fonda. Urgono rinforzi sul mercato, ed in fretta. Osimhen permettendo, chiaramente.
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