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Toro: luci ed ombre a San Siro

Toro: luci ed ombre a San Siro. Peccato, sarebbe stato bello, anzi, magnifico ripetere testualmente il titolo del famoso brano: “Luci a San Siro” del buon Vecchioni. E di luci a San Siro ne abbiamo viste tante, scintillanti, a tratti accecanti per 89 minuti di gioco da parte del Toro.

Il lavoro di Vanoli

Vanoli ha fatto intravedere i primi scampoli di vero gioco questa sera. Passaggi costanti, possesso palla veloce, pressing, idea di gioco e senso di posizione. Sembra incredibile che gli stessi interpreti di gioco che fino a qualche mese fa avevano prodotto poco o zero la davanti, questa sera siano quasi come sbocciati, come rianimati da una nuova linfa. Un concetto rimane ben chiaro: si gioca a calcio, finalmente. E lo si fa alla prima a San Siro, contro il Milan, contro una squadra rinforzata massicciamente sul mercato e che anche il meno esperto di calcio avrebbe dato per sicuro vincitore di questa gara.

La gara

Milan e Torino si affrontavano alla prima giornata di Campionato per la terza volta nella storia. Una vittoria per parte in entrambi i casi per la squadra di casa: 2-1 per i granata il 17 Settembre 1939 e 3-2 per i rossoneri il 21 agosto del 2016.

Il Torino di Vanoli esordisce con il 3-5-2: Milinkovic Savic in porta, difesa composta da Vojvoda, Coco e Masina, centrocampo con Ricci, Ilic, Linetty, e le due freccie Lazaro e Bellanova sulle fasce, Snabria e Zapata in attacco. Inzia la gara e si vede subito come Vanoli pretenda che le due punte la davanti debbano giocare vicine.

Primo tempo

Bastano pochi minuti per far capire al pubblico di San Siro che la gara sarebbe stata scoppiettante. Toro subito avanti al terzo minuto di gioco con Bellanova che crossa dalla destra, sporcato da Magnan che in uscita anticipa Zapata. Poi doppia occasione Milan al settimo di gioco ma prima Thiaw poi Leao sprecano.

Al 30mo il Toro passa meritatamente in vantaggio: cross di Zapata da sinistra per Bellanova che colpisce di testa verso la porta, la palla viene deviata da Thaw che la devia oltre la linea di porta. In un primo momento l’arbitro lascia continuare a giocare, poi l’intervento del Var fa interrompere il gioco ed assegna il goal del vantaggio ai granata.

I granata non si accontentano: al 37mo bella combinazione tra Ricci e Bellanova con il terzino che crossa e Calabria devia in angolo. Sullo stesso, Zapata riesce ad incornare ma Magnan devia di piede con un clamoroso salvataggio. Subito dopo è Leao a divorarsi il pareggio con un contropiede dei suoi, trovando preparato Milinkovic Savic che respinge la sua conclusione a tu per tu. Al 44mo altra grande parata di Magnan su Ilic. Finisce il primo tempo, con il Torino meritatamente in vantaggio.

Secondo tempo

Ci si aspettava una scossa alla squadra da parte di Fonseca. E per poco il duo granata Lazaro-Linetty non combinava la fritatta al 3zo minuto di gioco, con un godfo retropassaggio di quest’ultimo verso Savic, intercettato da Pulisic che da posizione angolata colpiva l’esterno della rete. Vanoli si infuria, il Toro reagisce: all’ottavo minuto, Bellanova scappa sulla fascia e serve Zapata, ma l’attaccante colombiano viene fermato in tempo da Tomori.

Fonseca pensa ai cambi di spessore: entrano Morata, Theo Hernandez e Reijnders. Il Toro risponde con l’esordio di Ché Adams per Sanabria. Il Milan reclama un rigore su Morata che il Var smentisce: ottimo l’intervento di Saul Coco che anticipa l’attaccante spagnolo colpendo la palla deviandola in angolo.

Al 23mo Ché Adams si libera con una magia del suo avversario, serve Ilic sulla fascia che scambia con Lazaro, finta ad ubriacare l’avversario, cross in area per lo stacco di Zapata che appoggia tutto solo in rete. Esplode il settore ospiti, è il 2-0 per il Toro.

Al 20mo escono sfiniti Zapata ed Ilic, entrano Karamoh e Tameze. L’obiettivo di Vanoli è quello di continuare a far salire la squadra puntando sulle doti teniche e fisiche dell’attaccante ex Inter. È proprio al 33mo minuto che Karamoh avrebbe l’occasione ghiotta di tentare la conclusione in porta ma decide di servire dalla parte opposta Chè Adams, ma debolmente e malamente. Occasione d’oro sprecata. Il Milan non sembra ingranare, il Toro però pian piano retrocede e si schiaccia.

Al 42mo uno sfinito Bellanova ( migliore in campo a tutti gli effetti) lascia il posto al giovane Dembelè che Vanoli aveva allenato l’anno scorso al Venezia. Al 44mo è però il Milan ad accorciare con una deviazione sotto porta di Morata, il quale anticipa il neo entrato Sazonov. Sono 8 i minuti di recupero ed il Milan sembra aver preso sempre più la verve della gara. Ed il goal del pari arriva al 50mo con Okafor, abile ad approfittare del momento di confusione della difesa granata. La gara temina poco dopo, con tanti, tantissimi rimpianti da parte dei granata.

Un pari da luci ed ombre a San Siro, ma sicuramente di buon auspicio per quanto riguarda la nuova era Vanoli. Si attendono ora riforzi degni di nota.

Forse sarebbe anche ora.

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