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Serie A: l’Inter vince con merito, ma che bel Como!

I goal di Carlos Augusto e di Thuram decretano la vittoria da squadra matura, nonostante l'ottima prova dei ragazzi di Fabregas

Serie A: l’Inter vince con merito, ma che bel Como!

Il calcio è imprevedibile, specie quando si tratta di partite dove Golia ha solo di che scegliere la marca d’olio da corpo per lustrare i suoi muscoli e renderli ancora più possenti. InterComo potrebbe esser di facile lettura per coloro che sono abituati alla mattanza nerazzurra sul piano tattico, di gioco e di risultato, eppure c’è chi spera che il dio del Calcio possa sempre ribaltare un pronostico già scritto dai più. E questo Como avrebbe tutte le carte in regola per fermare il cammino dei ragazzi di Simone Inzaghi verso la vetta della classifica.

Effetto specchio

Se volessimo vederla alla Caramagna maniera, in uno specchio il narcisista non guarda la sua immagine, è la sua immagine che lo guarda e lo ammira. Il coraggio di Fabregas è da premiare, nulla da dire. Sistema le pedine del suo scacchiere tattico proprio a specchio, chiudendo ogni tentativo di costruzione di gioco interista, mai come nei primi 45 minuti di gioco tenuto legato e bendato da ogni tentativo di conclusione in porta. Evento più unico che raro per una squadra quale quella nerazzurra, sul podio delle statistiche di serie A proprio riguardo il numero di conclusioni in porta.

Il Como gioca come Davide con uno specchio rivolto verso Golia, nascondendo le evidenti differenze tecniche con furbizia e quel pizzico di sregolatezza. A poco serve rimarcare le poche occasioni a rete che l’Inter ha creato con Dumfries e Di Marco. Oggettivamente il Como ha sorpreso in positivo nei primi 45′ ed è giusto rimarcarlo.

La costanza dell’Inter

Che l’Inter sia preparata ad ogni evenienza lo si capisce fin da subito, con la prima vera disattenzione difensiva del Como in marcatura su calcio d’angolo punita severamente dal colpo di testa di Carlos Augusto che trafigge Reina e fa esultare l’intero San Siro. Se però ci si poteva aspettare, da qui, la mattanza stile Lazio proprio pochi giorni fa, il Como non demorde e se la gioca a viso aperto. Fadera è una bella scoperta, così come le costanti trame di gioco create dal piccolo e promettente Nico Paz, ormai prossimo a vestire maglie più pesanti.

Poi, più i minuti passano, più la stanchezza prende il sopravvento, rendendo ancora più interessante il match. Il Como non smette di spingere, l’Inter cerca di fare suo il gioco sfruttando le ripartenze e firma il raddoppio con un capolavoro di Thuram nei minuti di recupero.

Bene per l’Inter che prosegue il suo cammino con un 2-0 tondo tondo, bene però anche il Como che avrebbe sicuramente meritato di più. Il lavoro di Fabregas sta iniziando a dare i suoi frutti.

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