
Serie A: pari in extremis del Genoa contro il Bologna.
Un punto preziosissimo per il Genoa che si tramuta in oro, dal momento in cui il pari arriva proprio sul finale di gara. La squadra di Gilardino esce da questa gara con più morale e fiducia, persa da qualche gara a questa parte. Il Bologna invece deve riflettere sulle disattenzioni difensive e sulla poca solidità caratteriale che nelle competizioni europee più importanti non permettono di far tanta strada.
Primo tempo
Gilardino è costretto ad affrontare una gara con tante assenze: imposta un 4-4-1 con Pinamonti unica punta, supportato da Thorsby. Anche Italiano deve fare i conti con i tanti infortuni, scommettendo ancora una volta sulla verve realizzativa di Castro con Odgaard in suo supporto.
Dopo i primi minuti di studio, è Orsolini ad impegnare al 14′ Leali con un tiro potente deviato in angolo dal portiere felsineo. Passano pochi minuti e Leali deve nuovamente salvare il risultato, questa volta su Moro.
Il Genoa si porta in avanti: il primo squillo di Pinamonti arriva al 20′, con un tiro che non impensierisce troppo Ravaglia. È però il Bologna che sembra essere la squadra più in palla e fioccano le occasioni per il vantaggio felsineo: al 27′ con Orsolini ed al 37′ con Dominguez, il Bologna si avvicina all’1-0 che arriva un minuto dopo. Orsolini riceve palla da Moro e conclude a rete con un tiro potente deviato fatalmente da Vasquez che non permette a Leali di intervenire. Il vantaggio del Bologna si rivela tutto sommato giusto.
La ripresa
Cambia modulo Gilardino, passando al classico 4-4-2, inserendo Norton-Cuffy ed Ekhator. Il Genoa sembra ora spingere molto di più, sbialciandosi in avanti spesso e volentieri. Il Bologna pazientemente gestisce e presto colpisce. Al 56′ Leali sbaglia l’appoggio in avanti e consegna palla al Bologna con Odgaard che conclude a rete di mancino. È il 2-0 Bologna, senza attenuanti.
Come sappiamo, la partita dura 90 minuti più recupero. Il Genoa non si arrende e sfrutta l’indecisione difensiva falsinea per sfruttare le potenzialità di Pinamonti. È il 73mo, Casale sbaglia il controllo del pallone e consegna ad Ekhator l’assist per Pinamonti che, dal limite dell’area, non sbaglia. Il Genoa accorcia.
Italiano cambia: dentro Dallinga per Castro e cerca di dare più concretezza e stabilità a centrocampo puntando sulle doti di Fabbian. Ma è il Genoa a prendere il coltello tra i denti e non demorde: all’85mo, su punizione di Martin, Pinamonti si libera dalla marcatura di un pessimo Casale ed infila di testa l’incolpevole Ravaglia. Pari giusto, strappato con le unghie.
Il Bologna non riesce a riaccendersi, finisce qui. Con molti rimpianti da una parte e con un morale ritrovato dall’altra.
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