Top News

Malattie rare, Giornata Pans e Pandas: a Milano evento per dare voce a bimbi invisibili

(Adnkronos) – Trasformare la consapevolezza in azioni concrete, costruendo un ponte tra ricerca, assistenza sanitaria, scuola e istituzioni, affinché nessuna famiglia sia lasciata sola nel percorso diagnostico e terapeutico. È l’obiettivo della giornata, promossa dal Laboratorio Società e Salute del Comitato M’Impegno di Milano, da PansPandasMed e da Pans Pandas Italia Aps, il 9 ottobre, nella Sala Pirelli di Regione Lombardia, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza Pans/Pandas, gruppo di disturbi neuropsichiatrici infantili ad esordio acuto, scatenati da una risposta immunitaria anomala che provoca un'infiammazione cerebrale. Milano diventerà così il centro di un confronto nazionale e internazionale – informa una nota – su condizioni ancora poco conosciute, che possono stravolgere improvvisamente la vita di bambini, adolescenti e delle loro famiglie. Disturbi ossessivo-compulsivi, tic, alterazioni comportamentali, problemi del sonno e un repentino peggioramento del rendimento scolastico sono alcune delle manifestazioni che possono caratterizzare le sindromi Pans e Pandas, condizioni sulle quali la comunità scientifica sta concentrando una crescente attenzione. Sul palco si alterneranno specialisti italiani e internazionali, rappresentanti istituzionali, esperti legali, professionisti della scuola e testimonianze dirette delle famiglie. Il confronto multidisciplinare affronterà temi cruciali come la neuroinfiammazione in età pediatrica, la medicina di precisione, la diagnosi precoce, le prospettive terapeutiche, i diritti dei pazienti e l’inclusione scolastica. “La Pans – spiega Antonella Gagliano, professoressa e direttrice dell’Unità Operativa complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Irccs Oasi Maria SS. di Troina (Enna) – rappresenta un modello clinico complesso, nel quale sintomi neuropsichiatrici a esordio acuto possono intrecciarsi con alterazioni dei meccanismi immunitari e neurobiologici. La ricerca deve continuare a chiarire questi rapporti, traducendo le nuove conoscenze in strumenti più affidabili per la diagnosi e in percorsi terapeutici sempre più mirati”.  “Per troppo tempo le famiglie hanno affrontato un percorso fatto di incertezze, solitudine e difficoltà nell’accesso alle cure – afferma Angelo Pezzi, coordinatore del Laboratorio Società e salute di M’Impegno – Questa giornata vuole accendere una luce su una realtà che esiste, che coinvolge un numero crescente di persone e che merita attenzione, ascolto e risposte concrete. La conoscenza è il primo passo per garantire diritti e opportunità di cura”. “La scienza sta facendo passi importanti, ma serve una rete stabile che unisca professionisti, istituzioni e famiglie – osserva Stefania Lessio, Co-Fondatrice di PansPandasMed – Vogliamo promuovere un modello multidisciplinare capace di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico, superando le frammentazioni, i pregiudizi e le disuguaglianze territoriali, attraverso un approccio fondato sulla ricerca e sui dati disponibili”. Dietro ogni bambino con Pans/Pandas “c’è una famiglia che troppo spesso affronta un percorso fatto di incertezze, diagnosi tardive e difficoltà nell’accesso alle cure – sottolinea Antonella Bertolini, presidente di Pans Pandas Italia Aps – Non chiediamo soltanto maggiore consapevolezza, ma risposte concrete: riconoscimento, percorsi diagnostici e terapeutici appropriati e una presa in carico multidisciplinare. Il diritto alla salute non può dipendere dalla capacità delle famiglie di trovare, da sole, le risposte di cui i propri figli hanno bisogno”.  Il convegno rappresenta un’importante occasione per rilanciare il confronto sul riconoscimento delle sindromi Pans/Pandas e sulla costruzione di percorsi assistenziali efficaci, capaci di garantire una presa in carico tempestiva e multidisciplinare. Tra le proposte al centro del dibattito – conclude la nota – lo sviluppo di un osservatorio dedicato al monitoraggio di queste condizioni, valorizzando anche i dati clinici già acquisiti, il sostegno alla ricerca scientifica e una collaborazione strutturata tra sistema sanitario, scuola, università e associazioni dei pazienti. L’obiettivo è fare della Regione Lombardia un laboratorio di innovazione sanitaria e sociale, capace di sviluppare un modello di collaborazione e assistenza che possa diventare un riferimento a livello nazionale. 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inviaci il tuo video

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio
Nonsolocalcio

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.