italpressSport

A Milano l’ultimo saluto a Sandro Mazzola, centinaia di tifosi presenti. Monsignor Faccendini: “Ha reso onore alla città”

MILANO (ITALPRESS) – Si sono tenute nella basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, le esequie di Sandro Mazzola, storica bandiera dell’Inter. All’arrivo del feretro, i tifosi nerazzurri presenti all’esterno hanno intonato il coro “Sandro, Sandro”, accompagnandolo con lunghi applausi. All’interno della basilica sono presenti i gonfaloni della Figc, della Lega Serie A, del Torino, del Milan, della Regione Lombardia e del Comune di Milano, a rendere omaggio alla figura di Mazzola, protagonista della storia del calcio italiano.

CENTINAIA DI TIFOSI PRESENTI

Sono state centinaia le persone radunate davanti alla basilica di Sant’Ambrogio. Numerosi i volti noti, tra cui il presidente nerazzurro Beppe Marotta, lo “Zio” Beppe Bergomi, l’ex difensore Ivan Córdoba e l’ex centrocampista Esteban Cambiasso.

All’interno della basilica sono state deposte corone di fiori, tra cui quelle del Comune di Milano e della Fifa, a nome del presidente Gianni Infantino. “Il tuo nome resterà tra le pagine della nostra storia, il tuo ricordo nel cuore della nostra curva”, recita uno striscione appeso alle transenne di fronte alla basilica.

TIFOSI DELL’INTER APPLAUDONO DIRIGENTI JUVENTUS E MILAN

Applausi da parte di alcuni tifosi dell’Inter hanno accompagnato l’arrivo dell‘amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, e del direttore sportivo bianconero, Ricky Massara, davanti alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano, dove sono in corso i funerali di Sandro Mazzola. Ieri allo Stadium alcuni tifosi bianconeri si sono girati durante il minuto di silenzio per il campione nerazzurro. Accoglienza calorosa anche per il presidente del Milan, Paolo Scaroni, e per Daniele Massaro.

L’OMELIA DI MONSIGNOR FACCENDINI “HA RESO ONORE A MILANO”

“Sandro Mazzola ha reso onore a Milano e ne ha accresciuto il prestigio”. Lo ha detto monsignor Carlo Faccendini durante l’omelia ai funerali dell’ex campione dell’Inter, celebrati nella basilica di Sant’Ambrogio. “Questa celebrazione è un modo per dire grazie a lui, ma anche un’occasione per i milanesi di riconoscersi nello stile e nei valori di Sandro”, ha aggiunto. Faccendini ha ricordato la dimensione pubblica di Mazzola, dalla crescita nell’oratorio di San Lorenzo alle giovanili dell’Inter, club che l’ex calciatore considerava “come una mamma”, fino all’impegno con la Nazionale e nel sindacato dei calciatori. Nell’omelia ha trovato spazio soprattutto l’uomo, il suo legame con la famiglia e la fede.

Il monsignore ha citato anche un episodio raccontato dallo stesso Mazzola sull’incontro con Padre Pio, avvenuto durante una trasferta a Foggia insieme al compagno di squadra Armando Picchi: “Da quel momento ha cominciato a pregare in ginocchio nei momenti di dolore, alla sera”. Un passaggio particolare è stato dedicato alla malattia, che Mazzola definiva “la partita più impegnativa”, una sfida “più grande e più forte di lui”. “Grazie alla famiglia l’ha affrontata con grande coraggio”, ha sottolineato Faccendini, ricordando come l’ex campione parlasse della volontà di resistere “almeno per arrivare ai tempi supplementari”. Ora, ha concluso il monsignore, “siamo giunti al fischio finale e consegniamo Sandro all’abbraccio del Signore”. 

MALAGO’ “GRAZIE A LUI CI SIAMO INNAMORATI DEL CALCIO”

“Mi ricordo quando avevo 10 anni che stavo al mare. Era tardissimo, Italia-Germania davanti un piccolo Brionvega in bianco e nero. Ci siamo innamorati di quell’Italia ma ci siamo anche innamorati del calcio. Grazie Sandro”. Lo ha detto il presidente della Figc Giovanni Malagò, al suo arrivo alla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, per i funerali dell’ex giocatore dell’Inter Sandro Mazzola.

MAROTTA “CUSTODIRE LA SUA MEMORIA”

“È una leggenda che se ne va. Un personaggio che ha saputo suscitare emozioni profonde, non soltanto nei tifosi dell’Inter, ma in tutti gli appassionati di calcio. Oggi abbiamo il dovere di preservarne la memoria e tutto ciò che essa custodisce, trasmettendola alle nuove generazioni, a tutti i giovani che amano il calcio e, soprattutto, la vita. Gli insegnamenti che ci ha lasciato rappresentano una vera e propria palestra di vita e un patrimonio prezioso per il futuro dei nostri giovani”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, al suo arrivo alla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, per i funerali di Sandro Mazzola.

SCARONI “RICORDO RIVERA E MAZZOLA INSIEME”

“Mi ha fatto veramente piacere sentire questi applausi, seppure in una giornata così triste come quella di oggi. Ero piccolo quando vedevo Sandro giocare. Mi ricordo di Rivera e Mazzola insieme, perché già allora guardavo il Milan”. Lo ha detto il presidente del Milan, Paolo Scaroni, al suo arrivo alla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano per i funerali di Sandro Mazzola, accolto dagli applausi dei tifosi nerazzurri.

FACCHETTI “CON PAPA’ CARRIERE SOVRAPPONIBILI”

“I ricordi sono tanti, ereditati e tramandati da papà per tutto quello che hanno condiviso. Di fatto, hanno avuto carriere perfettamente sovrapponibili: hanno esordito quasi insieme, hanno trascorso gli stessi anni di carriera con la maglia dell’Inter, e solo dell’Inter, hanno vestito insieme anche la maglia della Nazionale e conquistato gli stessi trofei. Anche il palmarès è perfettamente identico. Entrambi hanno avuto due figli maschi e due figlie femmine. Hanno condiviso molto tempo libero nelle prime vacanze, quando le famiglie erano ancora un po’ più ristrette, e anche nel post-carriera hanno vissuto momenti di condivisione, con ruoli diversi, sempre all’interno del club. Mi piace ricordare quello che è stato detto oggi pomeriggio in chiesa dal presidente Marotta: la capacità di trasformare le difficoltà di un’infanzia segnata dai lutti – anche in questo caso, papà aveva perso la mamma e Sandro il padre, Valentino – in qualcosa di costruttivo, in una forza che poi si è tradotta in tutto quello che abbiamo potuto apprezzare e stimare e che ricorderemo”. Così Gianfelice Facchetti, figlio dell’ex compagno di squadra di Sandro Mazzola, Giacinto, all’uscita dalla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, dove si sono tenute le esequie di Sandro Mazzola.

CAIRO “SUO LEGAME CON IL TORINO CRESCIUTO NEL TEMPO”

 “Di Mazzola ho un ricordo molto bello, quello di quando ci incontrammo a Torino per il centenario della nascita di suo papà Valentino. Facemmo un torneo tra i ragazzi delle giovanili del Torino e del Venezia, dove giocava anche il nipote di Mazzola. Lui era veramente contento di quel ricordo e di quel torneo. Lui è diventato nel tempo sempre più legato al Toro, per quello che era il ricordo del papà”. Così il presidente del Torino, Urbano Cairo, all’arrivo della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, per i funerali di Sandro Mazzola.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Inviaci il tuo video

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio
Nonsolocalcio

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.