
C’è stata l’anteprima di Street Fighter al Cinema Adriano a Roma, e io ci sono stata!
Con degli invitati che ti facevano sentire più che al sicuro in quella sala oscura, che in qualsiasi posto. Non potevi fare altro che goderti il film ispirato al videogioco che ha reso gli anni ’90 ancora più speciali.
Distribuito in Italia da Eagle Pictures, Street Fighter ci catapulta in un universo fatto di combattimenti, nostalgia e adrenalina.
Sulla carta, il film ha tutto per piacerci. E ci è piaciuto !
Ritroviamo con grande piacere tutte i personaggi più iconici del gioco, con chi abbiamo potuto combattere per ore davanti allo schermo. Ritroviamo anche alcune ambientazioni particolarmente legate del videogame.
Il regista Kitao Sakurai ha voluto perseguire l’obiettivo preciso: risultare convincente sotto ogni punti di vista. Per farlo, ha coinvolto anche campioni mondiali di e-sport del gioco come consulenti, per capire al meglio l’essenza di Street Fighter.
Non mancano poi le sorprese, tra cui alcun sequenza animate, inserite come flashback, che richiamano il celebre film l’eccellente film d’animazione giapponese del 1995.
Una scelta che potrebbe persino far venire voglia di avvicinarsi al mondo degli anime a chi ancora non lo conoscesse.
La sinossi del film
Anno 1993 : Ryu e Ken Masters, due Street Fighter un tempo inseparabili, tornano all’arena quando la misteriosa Chun-Li li recluta per il prossimo Wold Warrior Tournament: uno sconto brutale in cui si intrecciano pugni, destino e furia. ma dietro questa “Battle Royale” si cela una cospirazione mortale che li costringe a scontrarsi, mentre affrontai i demoni del passato…
Questa nuova versione riuscirà a mettere tutti d’accordo ?
Probabilmente si, dato che valorizza il gioco sul grande schermo, ne rispetta la sua identità e getta le basi per un possibile seguito.
Quest’ultimo, visto il finale dl film, sembra pronto a prendere forma, a patto che il successo sia all’altezza delle aspettative.
Il cast , davvero sorprendente, è all’altezza dei propri ruoli e della pressione di non tradire l’immagine iconica del gioco e dei suoi protagonisti.
Ovviamente, si percepisce che Noah Centineo non è né uno stuntman né tantomeno un combattente nato. Ma la sua credibilità è comunque all’altezza dell’impegno dimostrato, anche fisicamente. Tutt’altro discorso per Andrew Koji, esperto del settore.
Il risultato? Un film che gioca con la nostalgia, diverte e cerca di conquistare sia i fan storici sia una nuova generazione di spettatori.
Perché riportare sul grande schermo un videogioco così iconico è una sfida non da poco.
E se dovessero fallire, sarà un GAME OVER.
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