
Superga profanata ancora una volta. Post , striscioni , o cori che siano teatro di una delle più grandi tragedie della storia dello sport (lo schianto del 4 maggio ‘49 in cui peri’ il Grande Torino) con la rivalità calcistica cittadina è davvero impossibile da comprendere.
Ci sono alcune tragedie che rimarranno come incise a fuoco nella memoria di ciascuno di noi. Singole storie, che diventano, nella loro tragicità, universali. Ci toccano nel profondo perché rappresentano persone e vite destinate negli anni a diventare pura leggenda.
L’immagine scellerata della vignetta con il suo contenuto pieno di cattiveria e vigliaccheria esposto o come in questo caso pubblicato su un social network da un tifoso juventino,( tra l’altro ben identificabile) implica che questo evento, per la sua gravità e importanza storica, non dovrebbe essere MAI oggetto di strumentalizzazioni o interpretazioni superficiali, ma va ricordato e commemorato con rispetto.
Il Grande Torino era una squadra di calcio leggendaria, considerata una delle più forti di tutti i tempi, che dominava il calcio italiano negli anni ’40. Il 4 maggio 1949, l’aereo che li riportava in Italia da una partita amichevole a Lisbona si schiantò contro il muraglione della basilica di Superga, causando la morte di tutti i 31 passeggeri a bordo, tra cui i giocatori, lo staff tecnico e i giornalisti.
La tragedia colpì profondamente l’Italia intera e in particolare la città di Torino, segnando la fine di un’epoca d’oro per il calcio italiano. Ancora oggi, a distanza di oltre 70 anni, la tragedia di Superga viene ricordata con commozione e rispetto.
La mancanza di rispetto verso luoghi di memoria storica
La mancanza di rispetto verso luoghi di memoria storica e insulti gratuiti presso luoghi istituzionali si commentano da sole e devono essere sempre condannate.
Ci indigniamo pertanto davanti a certi post pieni di odio che macchiano non solo l’immagine della società granata ma anche la reputazione della maggioranza di tifosi bianconeri che non rappresenta affatto certi personaggi inqualificabili.
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