Risultato a sorpresa nei quarti di finale del singolare maschile agli Us Open, fuori il tedesco Zverev contro Taylor Fritz.
Se ne va uno dei grandi favoriti del torneo, forse l’avversario più pericoloso per Jannik Sinner sul terreno degli Us Open.
La partita
Parte bene subito l’americano assistito dal pubblico ovviamente di casa, solido al servizio tiene bene anche da fondo campo. Il tedesco gioca su quello che è il suo terreno preferito e si vede. Il primo set è caratterizzato da un equilibrio assoluto, con Zverev costretto a salvare due palle break e con l’americano sempre in scioltezza nel suo turno di battuta.
Le percentuali di prime palle sui rispettivi servizi è semplicemente da paura ed il set si chiude così inevitabilmente al tie-break con Fritz che strappa un break al tedesco e chiude in avanti. Il secondo set parte come il primo, con scambi da fondo campo durissimi e qualche errore di troppo non forzato. Fritz ha un unico momento di difficoltà sul punteggio di 4-3 facendosi strappare il servizio dal tedesco che allungherà andando a vincere il set. Partita sotto il segno dell’equilibrio totale. Quando sembra però ritornare favorito Zverev ecco la sorpresa. Fritz torna ad essere devastante al servizio con percentuali di prime da fantascienza. Nel finale di set però la svolta, Zverev sul punteggio di 0-40 annulla ben 4 palle set ma cade sulla quinta e chiude così il set sotto. Al rientro nel quarto set il tedesco sembra appesantito e confuso tanto da perdere nuovamente il servizio. Un trionfo inaspettato quello dell’americano agli Us Open che sfiderà in una semifinale tutta a stelle e strisce Tiafoe vittorio su Dimitrov ritiratosi.
A fine gara Zverev è furioso:
Non sono mai stato così arrabbiato in carriera, Perché non ho vinto? Perché ho giocato male e non ho fatto nulla per meritare la vittoria. Ho fatto malissimo da fondo campo e non ricordo di aver colpito così male il mio rovescio da quando sono diventato professionista. Semplicemente non ho parole per descrivere quello che è accaduto contro Taylor
E’ uno Zverev molto deluso e che perde così l’occasione di avvicinare Sinner al numero uno del mondo ma soprattutto che poteva approfittare delle sconfitte di Djokovic e soprattutto Alcaraz per le prime posizioni.
Cosa posso dire? Non ho nessuna risposta, non ho voglia di parlare perché, credetemi, non sono mai stato così arrabbiato come lo sono adesso



