Tra la contestazione crescente dei tifosi del Torino e le tensioni editoriali a La7, l’impero di Urbano Cairo affronta il momento più delicato degli ultimi anni.
Da presidente di club calcistico a editore televisivo, Urbano Cairo ha costruito negli anni un potere trasversale tra sport, media e pubblicità.
Ma oggi quella struttura mostra crepe sempre più evidenti. Tra un Torino incapace di uscire dalla mediocrità e le tensioni editoriali che attraversano La7, l’imprenditore piemontese si trova davanti alla fase più critica della sua gestione.
Il Torino fermo da vent’anni
Nel mondo granata la pazienza è finita da tempo. Dopo quasi due decenni di presidenza, il bilancio sportivo è impietoso: stagioni grigie, record negativi , ambizioni ridotte e un club che sembra essersi rassegnato alla metà bassa classifica.
I tifosi contestano soprattutto una linea societaria percepita come minimalista. Sotto accusa sono i pochi investimenti realmente capaci di cambiare il livello tecnico della squadra e la promessa mancata di riportare il Torino stabilmente in Europa. Il mix di cocktail si è trasformato, stagione dopo stagione, in una formula ripetuta ma mai realizzata.
Il risultato è un rapporto ormai deteriorato con la piazza. Striscioni, cori e proteste allo stadio raccontano una frattura sempre più profonda tra società e una tifoseria che ormai ha detto basta.
La dura critica del Presidente a striscioni e insulti
Dopo la vittoria casalinga contro il Parma, Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è tornato a parlare della contestazione con la comparsa di striscioni e scritte offensive nei suoi confronti.
Negli ultimi giorni, in particolare nella zona di Masio, paese d’origine della sua famiglia in provincia di Alessandria, sono apparse frasi e messaggi pesanti rivolti al patron granata.
Cairo ha definito quanto accaduto “episodi molto brutti”, sottolineando come certe espressioni vadano ben oltre la normale critica sportiva.
“Sono scritte che fanno male soprattutto quando vengono viste da tutti, anche dai bambini”, ha spiegato il presidente del Torino, ribadendo che la contestazione può esistere ma non deve mai sfociare in insulti personali o minacce.
Nel suo intervento Cairo ha anche allargato il discorso al clima generale che si è creato attorno alla società. Secondo il patron granata, negli ultimi tempi si sarebbe sviluppato un ambiente sempre più teso, alimentato non solo da una parte della tifoseria ma anche da alcuni mezzi di informazione.
La7 è una polveriera con i giornalisti pronti allo sciopero
Se il calcio crea malcontento popolare, anche la televisione non è immune dalle critiche.
Per anni Cairo ha rappresentato l’immagine dell’imprenditore capace di muoversi con abilità tra editoria, pubblicità e sport. Oggi però quella figura appare sempre più esposta a dure critiche e contestazioni.
In questi giorni il clima all’interno di La7, l’emittente televisiva controllata dal gruppo editoriale guidato da Urbano Cairo è diventato incandescente.
La redazione giornalistica, tramite un comunicato dell’Assemblea dei giornalisti, ha proclamato uno sciopero per protestare contro le decisioni aziendali e le condizioni di lavoro denunciate dai dipendenti.
Le ragioni della protesta
Secondo quanto denunciato dai giornalisti, la protesta nasce principalmente da controversie sul trattamento contrattuale e retributivo.
L’editore, secondo il Cdr, non avrebbe rispettato il pronunciamento definitivo della Corte di Cassazione sulla corretta remunerazione delle giornate domenicali di lavoro.
I giornalisti contestano anche la mancata o scorretta applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Giornalistico e degli accordi integrativi aziendali ai colleghi più recentemente assunti, definendo i loro contratti “depotenziati”.
Tra tanti problemi fuori e dentro il campo, il suo Torino, con la vittoria contro il Parma, torna a respirare in classifica nel campionato di Serie A.
I granata ottengono tre punti fondamentali che permettono alla squadra di D’Aversa di allontanarsi dalle zone più delicate della graduatoria e di affrontare le prossime partite con maggiore serenità.
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