
Il vuoto si fa strada
Il vuoto si fa strada sempre di più, il numero uno del mondo Jannik Sinner e il numero due Carlos Alcaraz fanno la differenza, alle loro spalle non si scorgono giocatori capaci di tenergli testa come accade quando giocano tra loro.
L’unico che sembra poter dare un po’ di fastidio ai due giocatori resta l’inossidabile Novak Djokovic che, a dispetto dei suoi 38 anni, riesce ancora a dare spettacolo quando mette in campo il suo miglior tennis.
Il numero tre dell’ATP Ranking è Alexander Zverev che dalla sconfitta contro Jannik Sinner rimediata a Melbourne nel primo Slam della stagione, non è più arrivato in una finale Slam, entrando in un periodo difficile che, con l’eliminazione agli ottavi di finale dello US Open in corso, ha confermato il suo periodo negativo, nonostante i suoi sforzi per migliorare la situazione.
I giocatori emergenti
I giocatori emergenti risultano “non pervenuti”, ne sono esempi le prestazioni del brasiliano Joao Fonseca, indicato all’inizio come molto simile a Jannik Sinner e il ceco Jakub Mensik che, dopo la vittoria in finale a Miami contro Novak Djokovic, sembra essersi un po’ “spento”, inanellando anche lui sconfitte ed eliminazioni.
Utilizzando una metafora si potrebbe affermare che in fondo al tunnel non si vede la luce.
Il futuro
Il futuro immediato non lascia trasparire cambi di rotta.
Anche il Campione serbo Novak Djokovic la scorsa settimana in conferenza stampa ha affermato che sta aspettando di vedere la comparsa di un “terzo incomodo” capace di insidiare il dominio dei due attuali primi della classe, come quando lui si aggiunse a Roger Federer e Rafael Nadal.
L’attuale stagione tennistica volge al termine e per adesso ci si deve accontentare di vedere una costante sfida a due, che i pronostici vedono duratura come la precedente tra i “big three”appena menzionati.
Il tennis si evolve e non è detto che il futuro non possa riservare la nascita un’altra promessa che entri a far parte del circuito.



