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Sinner trionfa alle Atp Finals, schiantato Fritz ma Torino perderà l’evento

Vittoria netta con il punteggio di 6-4 6-4 e l'evento in Italia fino al 2030

Jannik Sinner non si ferma più e domina la finale contro l’americano Taylor Fritz impotente davanti ai colpi dell’alto-atesino.

Il trionfo della normalità si potrebbe definire, lui che è un ragazzo di soli 23 anni ma con una maturità incredibile per la sua giovane età. Troppo forte per tutti anche per l’americano arrivato a Torino da numero 5 e che chiude la stagione come numero 4.

Non sorprende più Jannik non solo per la sua dominanza nel gioco ma anche per il suo incredibile equilibrio e la sua semplicità rimasta identica a quando era un giovanotto di belle speranze.

Dominante sotto tutti i punti di vista. E dire che Fritz le ha provate davvero tutte per metterlo in difficoltà ma “carota” come lo chiamano i suoi tifosi, non ha mai avuto alcun segno di cedimento anzi.

Il torneo dei tornei “Where Champions become Champion”, lo ha vinto senza neanche perdere un set. Primo italiano nella storia a vincere la competizione ma soprattutto non accadeva dal 1986 che un tennista la vincesse senza perderne neanche uno.

A lasciare a bocca aperta l’aggressività dell’azzurro (non ti lascia mai respirare neanche un secondo cit.), la tecnica e padronanza migliorata anche sotto rete oltre che un servizio più efficace e migliorato.

La partita di Sinner

Sinner parte da favorito avendo già incontrato e battuto in due set Fritz nel round robin iniziale. I primi  sei game sono caratterizzati da un equilibrio sostanziale tanto da tenere i turni di servizio abbastanza agevolmente. Fritz molto incisivo ed a suo agio su questo tipo di superfici, varia molto il gioco ed il servizio.

Alcune prime di servizio che normalmente lo statunitense serve a medie di 220 Km/h servite a 180 Km/h ma precise e con traiettorie ad uscire che infastidiscono Jannik. L’equilibrio del game si spezza però nel settimo game quando Sinner sfrutta le uniche palle break concesse dall’americano strappando il servizio. I successivi turni sono una passerella finale fino al 6-4 con il solo brivido di una palla del contro break concessa ma subito annullata dall’azzurro.

Pubblico in delirio e molto corretto ad incitare Sinner per tutta la partita ma anche a sostenere lo statunitense nelle giocate più belle. Il secondo set riparte in fotocopia ma subisce uno scossone nel quinto game quando Jannik strappa nuovamente il servizio ad un falloso Fritz per poi proseguire agevolmente alla conclusione più bella e dolce per lui.

Ormai è Sinner mania e davanti a 13.000 persone impazzite Jannik alza al cielo quel trofeo che l’anno scorso gli sfuggì in finale contro Djokovic ma che oggi merita di ricevere.

Ora la Davis e le Finals restano in Italia

Ora per Sinner l’ultimo impegno della stagione prima di un meritato riposo ed un pò di vacanza. Ad attenderlo infatti l’impegno con la Nazionale a Malaga per difendere la Coppa Davis conquistata l’anno scorso. Gli azzurri partono da favoriti essendo già  campioni del mondo ma anche per il roster a disposizione del CT Filippo Volandri.

Tra i convocati oltre a Jannik anche Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini tra i singolaristi ed il duo Bolelli/Vavassori per il doppio (anche loro alle Finals quest’anno).

Durante la cerimonia di premiazione peraltro è stato annunciato dal  Presidente dell’Atp Andrea Gaudenzi, che le Atp Finals resteranno in Italia fino al 2030. Secondo alcune indiscrezioni si potrebbero giocare a Torino ancora fino al 2027 (due anni oltre la scadenza del 2025) per spostarsi successivamente a Milano.

I numeri sono impressionanti, oltre 230 mila spettatori quest’anno per un’edizione da record ed un giro d’affari di oltre 500 milioni di euro. La città di Torino ha dimostrato ancora una volta il suo calore, la sua ottima organizzazione e la sua accoglienza ed ospitalità.

Per l’Italia ed i tennis azzurro un’ottima notizia e la consacrazione di Torino come Capitale del Tennis Mondiale e della passione che ha saputo trasmettere in questa settimana.

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