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Italia battuta dalla Francia, addio al primo posto

Un’Italia irriconoscibile e molle viene battuta dalla Francia e dice addio al primo posto nel girone per la differenza reti.

Un passo indietro sostanziale quello degli azzurri, mai in partita e con un problema sostanziale in più. Difatti il secondo posto nel girone complica maledettamente la vita agli uomini di Spalletti per il proseguo del torneo che garantisce la qualificazione ai prossimi mondiali.

Nei quarti l’Italia affronterà infatti una tra Spagna (da evitare assolutamente), Germania o Portogallo (la più abbordabile forse).  I transalpini ci restituiscono il punteggio dell’andata a Parigi con un secco 1-3 a Milano.

A tradire gli azzurri una prestazione decisamente sotto tono con i fantasmi del passato che ritornano ed il portiere di riserva Vicario che ha sostituito Donnarumma indisponibile non all’altezza.

E dire che di portieri giovani interessanti ce ne sono (leggasi Carnesechi)!

I notevoli passi avanti visti nelle partite precedenti lasciano comunque speranze per il futuro ma ciò che allarma sono i tre gol presi. Sia con il Belgio che contro la Francia infatti i gol sono arrivati tutti da calci piazzati.

Nel match contro i transalpini due gol presi sono di testa dall’ex bianconero Rabiot ed uno su punizione da Digne con Vicario non proprio incolpevole.

A non convincere peraltro Locatelli e Retegui lasciato troppo solo nella fase offensiva. Il CT Spalletti dovrà lavorare per trovare una soluzione e porre rimedio alle disattenzioni sui calci d’angolo soprattutto.

A sollevare però il morale un centrocampo di qualità e solido che con il ritorno di Sandro Tonali ha trovato dinamicità e quantità. L’assenza del granata Samuele Ricci è stata ben rimpiazzata dal laziale Rovella apparso in gran forma e padrone della mediana.

Insomma se prima le grandi d’Europa facevano paura ora quanto meno possiamo giocarcela alla pari.

Francia ritrovata

Bravo Didier Deschamps

Altro rovescio della medaglia per la Francia di Deschamps bravo nel risolvere una situazione che si era fatta pesante dopo gli Europei e pesantissima dopo la sconfitta con gli azzurri proprio.

La Francia ha meritato la vittoria ed ha giocato paradossalmente meglio nella serata in cui non giocava Mbappe. Che il neo madrileno non sia in forma smagliante lo si vede anche a Madrid peraltro. Tra i migliori in campo il romanista Koné a centrocampo.

La bravura di Deschamps nel cambiare la gestione della gara. Niente assalto all’arma bianca ma una gestione di palla più prudente nel tentativo riuscito di far alzare i difensori azzurri. In attacco l’interista Marcus Thuram a spadroneggiare grazie ad un fisico prorompente ed un’ottima tecnica.

Ci ha fatto male la Francia sotto tutti i punti di vista ma per l’Italia una lezione da imparare e farne tesoro per un futuro che non è più nero.

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