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Serie A: Inter, essere o non essere?

Troppi errori in questa stagione di campionato, prestazioni al limite della perfezione in Europa: quali sono sempre stati allora i reali obiettivi della squadra nerazzurra?

“A volte bisogna saper scegliere con chi complicarsi la vita”, recita un famoso aforismo. In questa giostra pazza che si chiama Serie A, l’Inter si è voluta complicare la vita proprio ad un passo dall’impresa, consegnando al Napoli il match point di una stagione mai così incerta e piena di colpi di scena. Alle porte, una finale Champions che potrebbe decidere le sorti di una stagione bizzarra e mai come oggi tra l’incudine del fallimento ed il martello del successo.

Dilemma shakespeariano

Lo stato d’animo del tifoso interista, oggi, potrebbe riassumere le mille sfumature shakespeariane del famoso “be or not to be?”. Che la partita di ieri abbia fatto capire che i ragazzi di Simone Inzaghi siano vicini ad aver buttato via una stagione intera lo si capisce dal silenzio assordante della società e della squadra quest’oggi alla Pinetina. Se poi vogliamo aggiungere la prova inconsistente del Napoli in quel di Parma e la fragilità mentale dei ragazzi di Conte che si sono resi pericolosi ben poche volte dalle parti del portiere dei ducali Suzuki, le riflessioni sul cosa sia oggi l’Inter e, soprattutto, su come arriverà alla finale di Champions contro il Paris Saint Germain, diventano elemento d’analisi doveroso e necessario. Dalle idi di marzo del “triplete” quale sogno possibile alle ombre di maggio, pericolose e persin dannose se i ragazzi di Simone Inzaghi non sapranno riaccendere l’interruttore della luce.

I rimpianti

Manca ancora una gara per l’assegnazione dello Scudetto 2024-2025 ma la senzazione è che i giochi siano praticamente fatti. Il Napoli se la vedrà in casa contro un Cagliari che ha raggiunto la matematica salvezza proprio poche ore fa, con un paraocchi indirizzati proprio verso un tricolore ormai vicino, obiettivo mai perso di vista. La sensazione è che quest’Inter non abbia mai scelto un reale obiettivo, nonostante sia rimasta in corsa fino al mese scorso per tutte le competizioni.

L’impressione è che ci siano stati tanti, troppi ostacoli non superati dettati dalla mancanza di concentrazione: Genoa, Monza, Parma, Milan, Juventus sono solo alcune testimonianze di come la classifica sia stata definitivamente compromessa. Potremmo cercare la scusante dei mille impegni in campo, sicuramente molti di più rispetto alla sua diretta concorrente al tricolore, potremmo giudicare una panchina non all’altezza degli 11 titolari ( e gli errori grossolani di Arnautovic e Bissek giust’appunto ieri sera ne sono a testimonianza), ma quel che è certo è che quest’anno l’Inter si sia specchiata troppo in se stessa peccando di presunzione.

Se l’obiettivo Champions sia davvero quello per il quale l’Inter abbia davvero puntato lo scopriremo molto presto. E quel “be or not to be” troverà, a quel punto, degna risposta.

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