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Serie A: pari al cardiopalma tra Genoa e Como

Serie A: pari al cardiopalma tra Genoa e Como.

Tra due squadre che fanno della propria cultura calcistica la voglia di non mollare mai, non poteva che nascere una gara ricca di occasioni e di sano divertimento. Il talento di Nico Paz da una parte, la garra dei ragazzi di Gilardino dall’altra hanno consegnato agli amanti del calcio una partita al cardiopalma, emozionante fino agli ultimissimi secondi della partita.

Il primo tempo

L’infermeria del Genoa raggiunge di numero una squadra intera da schierare in campo. Nonostante ciò, Gilardino ottiene risposte positive da Martin e da Badelj, colonne portanti del centrocampo rossoblu. Fabregas invece è orfano di Sergi Roberto, Perrone e di Mazzitelli ma continua a scommettere sulla verve dei suoi interpreti, con Cutrone perno d’attacco con Strefezza, Paz e Fadera in supporto. La prima parte di gara vede Nico Paz sugli scudi con alcune conclusioni in porta che in parte sminuscono l’enorme mole di lavoro del giovane canterano madrileno nello sviluppo di tali azioni.

Basta poco al Como per arrivare al dunque: al 17′ Pinamonti perde una palla velenosissima, Paz ne approfitta per servire una palla al bacio per Da Cunha che non ci pensa due volte a battere a rete per il vantaggio comasco. Il Genoa subisce il colpo e consegna pochi minuti dopo a Fadera la palla del 2-0 causa errore in marcatura di Matturro ma un grandissimo intervento di Leali scongiura il raddoppio. Pinamonti a pochi minuti dalla fine del primo tempo prova a farsi perdonare consegnando ad Ekhator la possibilità di pareggiare con un pallonetto a tu per tu con Reina ma quest’ultimo blocca il pallonetto del 17enne rossoblu con grande reattività. Il primo tempo termina con il Como in vantaggio.

La ripresa

Gilardino cambia le carte in tavola nel suo scacchiere tattico: fuori uno spento Martin, ancora in una non perfetta condizione fisica, dentro Miretti e passa ad un classico 4-4-2. Il risultato pare evidente fin da subito, specie a centrocampo, ove la squadra rossoblù inizia a prendere maggior fiducia ed efficienza. Il Como d’altra parte inizia a perdere in incisività, anche se Nico Paz continua a disegnare azioni gioco come un pittore d’altri tempi: il pennello del giovane madrileno dapprima disegna una linea perfetta per Fadera che spreca malamente, poi si dedica a Cutrone che solo il fuorigioco spezza le sue urla di gioia.

Gilardino smuove gli animi dei tifosi e decide di fare entrare quello che è diventato il nuovo beniamino dei tifosi: super Mario Balotelli. La partita pian piano cala in lucidità e la confusione da entrambe le parti prende il sopravvento. Il Genoa però non molla e si riversa in avanti senza troppi calcoli e raggiunge il pari proprio all’ultimo con una spaccata di Vogliacco su angolo di Miretti.

Lo stadio esplode, il Como si rammarica. Due diverse realtà accomunate da uno spirito di gioco che ha premiato qualsiasi spettatore pagante e non di questa sera.

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