Quei soliti svarioni difensivi
Il Napoli di Conte parte aggressivo e dopo soli 7 minuti viene premiato. Alisson Santos supera Ebosse in dribbling, si accentra e da fuori fa partire un tiro rasoterra su cui Paleari è nettamente in ritardo sulla copertura del primo palo. Errore pesantissimo dell’estremo difensore granata.
Reazione granata al minuto 11 con Vlasic che da fuori area prova a sorprendere un impreciso Vania Milinkovic Savic che para in due tempi.
Per il restante primo tempo è il Napoli a gestire il pallone. La squadra di Conte prende il controllo del gioco con un Torino confusionario e mai in partita.
Al minuto 35 Il Napoli sfiora il raddoppio con un colpo di testa di Hojlund che esce di poco sopra la traversa.
Il secondo tempo è la fotocopia della prima frazione di gioco. Napoli che fa la partita e Torino che si chiude a riccio cercando le ripartenze. Paleari evita in un paio di occasioni il raddoppio partenopeo.
Nulla può l’estremo difensore granata al minuto 68′. Perfetto Cross di Spinazzola, sponda perfetta di Politano che sovrasta un impresentabile Lazaro, autore dell’ ennesima partita incolore, palla sui piedi di Elmas che in semi-rovesciata segna il 2-0.
Sotto di due reti la squadra di D’Aversa gioca i restanti minuti con più coraggio trovando anche il gol con Casadei al minuto 87.
L’ultima occasione è granata, Su Imbucata di Vlasic al minuto 90 Adams, nel cuore dell’area di rigore, manca l’aggancio e il possibile pareggio.
Dopo 5 minuti di recupero finisce Napoli-Torino con il successo dei campioni d’Italia per 2-1.
Poche idee e troppi errori
Troppo poco Torino quello visto al Maradona di Napoli. Il gioco di Conte mette nuovamente in evidenza tutte le problematiche tecniche e la conseguente qualità di gioco mediocre dei granata.
Le reti subite sono nuovamente frutto di errori molto gravi da parte di giocatori che in altre squadre non sarebbero mai titolari. I regali di Ebosse e Paleari sulla rete del vantaggio partenopeo sono imperdonabili.
Perdersen e Lazaro regalano il raddoppio del Napoli e chiudono di fatto la partita.
La rete di Casadei arriva troppo tardi come dopotutto la reazione della squadra di D’Aversa. Fragilità e poche idee sono il risultato di una rosa che fatica a costruire e dettare i ritmi di gioco.
Continua la situazione delicata della squadra granata in una classifica sempre troppo preoccupante. Al Torino servirà sicuramente un’atteggiamento diverso per raccogliere quei punti e allontanarsi dalla zona calda della classifica.
La contestazione della Maratona
Non sembra esserci nessuna tregua tra il tifo organizzato granata e la società.
La curava Maratona dopo aver disertato gli incontri casalinghi contro Lecce, Bologna e Lazio, ha deciso di continuare la contestazione contro la Società fino alla fine del campionato.
La richiesta è sempre la stessa: la messa in vendita del Torino.
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