
A meno di 24 ore dall’esclusiva pubblicata ieri da NSC arriva una risposta ufficiale del Comune di Torino, firmata dall’assessore Domenico Carretta. L’inchiesta di NonSoloCalcio.News sul futuro dello Stadio Olimpico Grande Torino trova oggi un nuovo e importante elemento documentale. Una risposta ufficiale del Comune di Torino, firmata digitalmente dall’assessore allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Rapporti con il Consiglio Comunale, Domenico Carretta, mette infatti nero su bianco alcuni passaggi fondamentali della vicenda e consente di circoscrivere ancora meglio la domanda che NSC aveva posto: con quale titolo è stata rappresentata alle autorità sportive la disponibilità dello stadio per l’intera stagione calcistica 2026/27, se la concessione attualmente vigente scade il 31 dicembre 2026?
Palazzo Civico ricostruisce innanzitutto l’iter amministrativo
Nel documento, che NonSoloCalcio.News pubblica integralmente in calce, Palazzo Civico ricostruisce innanzitutto l’iter amministrativo. Con la deliberazione della Giunta comunale n. 70/2025 era stato approvato un atto di indirizzo per avviare una consultazione preliminare di mercato finalizzata alla futura gestione dello Stadio Olimpico Grande Torino. Contestualmente era stata prevista, nelle more della conclusione della procedura, la possibilità di consentire l’utilizzo dell’impianto alle condizioni della concessione vigente per un periodo non superiore a 18 mesi dalla sua scadenza originaria del 30 giugno 2025, vale a dire fino al 31 dicembre 2026. Quella sollecitazione, precisa però il Comune, non avendo ricevuto riscontri, “si è chiusa senza esito”.
C’è poi un secondo passaggio determinante. Il Comune conferma che il 20 aprile 2026 il Torino F.C. S.p.A. ha trasmesso una “Preliminare Manifestazione di interesse, finalizzata alla presentazione di una proposta di partenariato pubblico-privato”. Con nota della Direzione Generale del 28 aprile, Palazzo Civico ha espresso interesse all’esame e alla valutazione della proposta, invitando la società a depositarla nel più breve tempo possibile. Dunque, almeno secondo quanto emerge dalla risposta ufficiale, a quella data si era ancora nella fase preliminare del percorso destinato a definire il futuro dell’impianto.
È però il paragrafo dedicato a ciò che accadrà dopo il 31 dicembre 2026 a rendere il documento particolarmente rilevante rispetto all’inchiesta di NSC. Carretta scrive che la gestione dell’impianto successivamente a quella data “discenderà dalle decisioni del Torino Football Club con specifico riferimento al deposito della proposta di partenariato”. Se la proposta consentirà di chiudere l’iter entro la scadenza, sarà possibile arrivare a un contratto conforme al relativo esito. Diversamente, qualora al 31 dicembre la procedura fosse ancora in corso, il Comune prospetta la possibilità – sempre subordinatamente all’interesse pubblico e alla necessità di concludere il procedimento – di consentire al Torino FC di continuare a utilizzare lo stadio alle condizioni previste dal contratto vigente.
Ed è proprio qui che il documento sembra aprire, anziché chiudere, la questione sollevata ieri da NonSoloCalcio.News. Perché una cosa è indicare oggi quale soluzione amministrativa potrebbe essere adottata qualora l’iter non fosse concluso entro il 31 dicembre; altra cosa è individuare quale documento abbia rappresentato, al momento degli adempimenti sportivi relativi alla stagione 2026/27, la disponibilità dell’impianto oltre quella scadenza.
La seconda pagina della risposta contiene un passaggio ancora più significativo. L’assessore scrive infatti che “ogni comunicazione o atto che si rendesse necessario acquisire da parte del Torino F.C. non potrà che rappresentare la situazione descritta”, aggiungendo che sulla base di tale situazione la società si rapporterà con le “Autorità Sportive alle quali essa risponde per gli aspetti legati all’utilizzo dello Stadio”.
Quale atto esisteva ed è stato utilizzato, al momento degli adempimenti?
Parole che assumono un peso particolare alla luce di quanto ricostruito da NSC nell’inchiesta di ieri. Il punto, infatti, non è stabilire se il Torino continuerà o meno a giocare al Grande Torino dopo il 31 dicembre: il Comune stesso contempla esplicitamente una soluzione che potrebbe garantirne la continuità. Il punto documentale è un altro: quale atto esisteva ed è stato utilizzato, al momento degli adempimenti richiesti dalle autorità sportive, per rappresentare la disponibilità dell’impianto oltre il 31 dicembre 2026?
La risposta di Carretta, almeno nel documento oggi nella disponibilità di NonSoloCalcio.News, non indica gli estremi di una proroga già perfezionata oltre il 31 dicembre 2026, non identifica un nuovo contratto e non specifica quale eventuale comunicazione o altro atto sia stato prodotto alle autorità sportive per la stagione 2026/27. Descrive invece lo scenario amministrativo e le possibili modalità attraverso le quali la continuità dell’utilizzo potrebbe essere assicurata qualora la procedura di partenariato non fosse conclusa entro la fine dell’anno.

C’è inoltre un ultimo elemento da non trascurare. Il Comune chiarisce che i tempi per la valutazione della proposta decorreranno soltanto dal suo formale deposito e dipenderanno dal livello di complessità della documentazione presentata. Lo stesso Carretta precisa che il rispetto dell’iter procedurale impedirà di considerare ingiustificati eventuali ritardi e che l’impianto potrà essere valutato nel merito soltanto quando saranno conosciute le proposte progettuali.
Quale atto ha costituito il presupposto documentale nei rapporti con le autorità sportive?
È dunque questa la fotografia che emerge dalle carte: una concessione vigente fino al 31 dicembre 2026, una precedente procedura chiusa senza esito, una manifestazione preliminare di interesse del Torino FC e un percorso di partenariato pubblico-privato dal quale dovrebbe dipendere il futuro dell’impianto. Nel frattempo resta aperta la questione che NSC aveva posto ieri e che questo nuovo documento rende ancora più circoscritta: resta da accertare quale documentazione sia stata eventualmente prodotta o acquisita nei rapporti con le autorità sportive per rappresentare la disponibilità dell’impianto nell’intera stagione 2026/27 e quale ne sia il contenuto.
NonSoloCalcio.News continuerà a seguire la vicenda attraverso gli atti amministrativi e la documentazione ufficiale. Perché, al di là delle interpretazioni, su una questione che riguarda uno stadio di proprietà pubblica la risposta definitiva non può che essere nelle carte.
Questa inchiesta e la relativa ricostruzione sono contenuti originali ed esclusivi di NonSoloCalcio.News. È vietata la riproduzione, anche parziale, del testo e dei contenuti senza preventiva autorizzazione della redazione e senza esplicita citazione e link alla fonte originale
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