Coppa Davis: Sinner è una certezza.
L’Italia si riporta in parità grazie alla vittoria di Jannik Sinner che sa di boccata d’ossigeno fresco ed a pieni polmoni. Vittima sacrificale la punta di diamante del team argentino, Sebastiàn Baez.
Che Sinner stia giocando da tempo sul velluto è dato appurato, però la tensione di un torneo così importante e la precedente sconfitta di Lorenzo Musetti avrebbero potuto giocare un brutto scherzo al campione altoatesino. Eppure quella di poco fa è stata l’ennesima conferma che, soprattutto nei tornei Indoors, qualsiasi rivale di Jannik debba sperare nel miracolo per portarsela a casa.
No match
Come gli americani sono soliti abbreviare usando uno slang ormai conosciuto anche dai giovani d’oggi, verrebbe da riassumere l’incontro con un “no match“. Troppa la differenza, quasi abissale tra i due tennisti, data anche da quei 73 minuti complessivi nei quali l’azzurro ha solo dovuto dar conferma del suo splendido stato di forma, specie su questa superficie. Da Baez, di per contro, ci saremmo aspettati maggiore atleticità e cattiveria sulla palla, come ci ha da sempre abituato, ma questa sera non c’è stata storia.
Primo set
Al Martin Carpen Arena, Jannik Sinner viene accolto da una grande ovazione. Contrariamente a quanto avvenuto agli ATP Finals di Torino, dove l’azzurro aveva spesso e volentieri risolto gran parte degli incontri con il servizio, questa sera la percentuale si abbassa drasticamente al 54%, proiettando il pubblico a rivedere quel ragazzo che faceva di ritmo e di costanza nello scambio le sue armi migliori.
E’ proprio sul piano fisico che Jannik vince a mani basse, spazzando via l’equilibrio dei primi 3 match e conquistando il break al quarto, proprio con un game durato ben 18 punti.
Secondo set
Tra i cori incessanti del pubblico, Jannik apre il secondo set conquistando il primo break. Baez sembra rileggere il copione scritto da Musetti poco prima: distante dalla rete, poco reattivo, schiacciato. L’azzurro non perde troppo tempo e pennella come il Tintoretto l’ennesima meraviglia, quella che permette ai nostri ragazzi di pareggiare temporaneamente contro l’Argentina e di confidare nel doppio.
Sarà proprio Jannik, in coppia con Berrettini, a sfidare Molteni e Gonzalez.
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