Dopo la visione al cinema di Cime Tempestose, non si può non essere folgorati dalla bellezza dei due protagonisti Margot Robbie e Jacob Elordi. E della loro bravura, certo, non dimentichiamolo.
Non possiamo giudicare un film solo guardando l’apparenza degli attori, sarebbe superficiale. Su tanti punti pero, potremo ritrovare questo aggettivo, ovviamente discuso rispetto all’attesa che si era creato intorno all’uscito della nuova regia di Emerald Fennell.
Perché da certi punti di vista il film é sembrato cosi tanto un “flop” e altri invece lo chiamano capo-lavoro ? Ci sono giustamente tanti occhi diversi che possono visionare una pellicola e tutti avranno una critica e un parere divergenti. Ed é coretto cosi.
Amore nato da una giovinezza innocenti, ma con un grande vissuto, ci trasporta in un periodo dove se non riuscivi ad ottenere una certa soglia di nobiltà non contavi niente, per nessuno. Il vago interesse che poche persone provano per Heathcliff ci stupisce, la bellezza di Caterine che nessuna nota, ci lascia perplessi. Il salto temporale, lei lo aspetta finché lui non torna. Ma il fil-rouge che mandano avanti i personaggi é molto interessate. E la loro trasformazione rispetto alla trama stessa della storia. Ha tutto il suo senso. Basta raccoglierlo.
Noi, lo vogliamo considerare un test, leale su molte cose dal romanzo originale di Emily Brontë, ricerca degli attori fantastici, regia da elogiare, fotografia fantastica.
La domanda invece a cui possiamo provare a rispondere é : a cosa ci attacchiamo di più ? All’apparenza di un amore malato che distrugge terribilmente due anime o all’idea di essa che ci può fare vibrare?
In un momento dove il mondo parla tanto di amore tossico, dei “malesseri”, forse siamo noi a creare certe situazione dove facciamo fatica ad uscire.
Elordi durante una delle migliaia di interviste per la promozione del suo nuovo film, confessa a una giornalista :
…vorrei capire l’amore fino in fondo ma penso che non ci riesco mai.
Sarà cosi ? Noi Jacob, ti aiutiamo volentieri se hai bisogno di sostegno.
Per tornare al film, puntiamo tutto su un paio’ di scene erotiche che ci lasciano tutti scocciati nei sedili di qualsiasi sala di cinema dove si possa visionare. Ci sono tanti no, un po’ di Bridgerton su certi aspetti, ma i si che ci sono piaciuto sulle scelte registiche ci riportano anche a Saltburn (opera anche quella molto discussa) e questa cosa conforta, ci conforta.
Nel pensare di trovarci sempre in un mondo dove tutto va sempre più veloce, tutto si dimentica, la facilità di passare da un amore all’altro con tanta normalità e tranquillità, pensare che se qualcosa deve tornarti, ritroverà sempre la strada per raggiungerti.
Il tutto é volutamente kitch. Ma va bene cosi, perché é quello che non ci fa più pensare a niente.
Seguici su i nostri sociale Facebook , Youtube
e sul mio Instagram !



