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Champions League: Inter, nel segno del Toro

La squadra di Inzaghi batte lo Sparta Praga con un goal di Lautaro e si avvicina sempre di più alla qualificazione diretta

Champions League: Inter, nel segno del Toro!

Una delle massime di Einstein dice che c’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà.

Il destino del Toro

Tornare al goal, a ciò che il destino ti ha offerto seguendo le tue doti, la tua natura, a quella forza motrice, per l’appunto, che risiede esclusivamente nella volontà del far capire d’essere il più forte. “El Toro” Lautaro Martinez ci mette 12 minuti questa sera a far ribadire il concetto, ancora una volta, davanti ai suoi tifosi accorsi in trasferta. Non esiste Sparta Praga, non conta che ci sia un Real Madrid o Barcellona qualsiasi davanti a quel destro schiacciato di rimbalzo sotto la traversa, non basta la gestione palla e di gioco dell’intera squadra. Non sbavano nemmeno gli errori di Pavard che rischiano di rimettere i luccichii al loro posto e di tornare sulla Terra. E’ la forza del singolo che contagia il gruppo, e quando si ricorre alla forza, c’è una cosa che non devi mai fare: perdere.

Il primo tempo finisce senza altri squilli, qualora ne servissero altri.

Lottare,l’imperativo di Inzaghi

Nonostante lo Sparta Praga cominci a ricordarsi di giocare in casa, davanti ai propri tifosi, l’idea del pressing asfissiante, mai messo in atto durante i primi 45′ di gioco, non porta buoni risultati. Anzi, è l’Inter a ribadire il concetto che le belle, sviluppate azioni corali appartengono alla sponda nerazzurra. Barella incanta, Mkhitaryan gli è fedele assistente, Di Marco non si ferma nemmeno a bere un caffè, sebbene possa tranquillamente farlo.

Dumfries poi è in palla in questo periodo, ormai oggetto delle fortune di coloro che almeno 10 Fantamilioni per l’olandese li han spesi. Il Var però annulla la sua rete su assist di Di Marco al 63′. Lo Sparta Praga sale, crea, costruisce e demolisce ma senza particolari pericoli. Dopo 5 minuti di recupero la gara termina così, accompagnata da un soave inno alla gloria. L’Inter è ad un millimetro dall’essere tra le migliori 8 d’Europa. Cosa serve per entrare nell’Olimpo degli Dei? Un punto.

The show must go on.

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