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ATP Roma 2025: fantastica Paolini, è in finale!

La 29enne italo-polacca si sbarazza anche dell'americana Stearns e raggiunge meritatamente la finale degli Internazionali d'Italia

ATP Roma 2025: fantastica Paolini, è in finale!

La chiamavano l’outsider, la semplice comparsa nei film, seppur d’autore. Jasmine Paolini, diciamolo, è esplosa relativamente tardi, dopo tanti alti e bassi e momenti di insicurezza dati da sorteggi non troppo fortunati. Eppure, dal Master 1000 di Dubai dell’anno scorso, Jasmine ha definitivamente stracciato le vesti della vicina della porta accanto per indossare stabilmente quell’abito charmeuse che le ha dato una definitiva identità. Quella vera, quella riconoscibile da tutti.

Polso d’acciaio

Agli Internazionali di Roma, Jasmine arriva da quinta del ranking mondiale, non proprio una sottigliezza. Mattone dopo mattone, risultato dopo risultato, la 29enne azzurra si è costruita quel muro di gomma sul quale ogni avversaria incontrata si è scontrata proprio nel momento in cui la gara sembrava indirizzarsi a proprio favore. E’ successo con la Ostapenko, è successo con la Shnaider, oggi è toccato all’americana Stearns, liquidata anch’essa in due set, proprio in rimonta. Polso d’acciaio, tenuta fisica e mentale esemplare. Jasmine racchiude tutto ciò che il tennis italiano sta insegnando al mondo, anche in ambito maschile.

La Stearns non è giocatrice conosciuta, dal momento in cui arrivava in questa semifinale da autentica sorpresa del torneo. Ciò che patisce fin da subito l’azzurra è un dritto dell’americana di tutto rispetto, esplosivo e funzionale. Nei primi giochi, Jasmine gioca in riserva, quasi intimidita dall’exploit dell’americana, ed è costretta a giocare in risposta con errori grossolani e troppo affrettati.

Il break di Stearns arriva subito, sfruttando un doppio errore in servizio di Jasmine. L’azzurra però non demorde e sfrutta alcuni errori dell’americana per riportarsi in parità con un immediato contro-break. L’americana conquista nuovamente il servizio di Jasmine in un costante difficoltà con il dritto velenoso dell’avversaria ma non demorde, sfruttando le palle corte. Il servizio dell’americana, che spesso ha fatto male alle sue avversarie di tabellone, mette in enorme difficoltà Jasmine che fa fatica a rispondere con altrettanta incisività, ma la tenacia dell’azzurra supera ogni ostacolo e Jasmine inizia a costruire quel muro di gomma sul quale iniziano a rimbalzare a catena le palle dell’avversaria. Uno, due, tre errori di fila in servizio di Stearns consegnano alla Paolini il primo set. Un 7-5 intenso, degno d’esser vissuto, punto su punto.

Pista libera

Il secondo e decisivo set racconta una storia completamente diversa, con la Paolini finalmente libera mentalmente e nettamente più sciolta nelle idee e nei colpi piazzati sulla terra rossa del Foro Italico. Il primo break arriva subito, così come il secondo. La Stearns issa bandiera bianca ancor prima d’averla presa dal borsone, Jasmine è un tornado. Bastano una trentina di minuti per tagliare quel traguardo che la porterà ad essere accostata inevitabilmente ad una delle grandi del nostro tennis femminile, a quella Flavia Pennetta che in quel di Roma ha urlato al cielo note storiche di vittoria.

L’azzurra incontrerà in finale una tra l’americana Coco Gauff, testa di serie numero 4, e la cinese Zhang,testa di serie numero 8.

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