
Grazie ai Resistenti Granata sono spuntate fuori le foto dell’incuria e dello stato di abbandono dello Stadio Filadelfia.
C’era una volta uno dei templi dello sport mondiale, dove le gesta di impavidi eroi allietavano le domeniche del pubblico. Erano gli anni 40 e quel tempio si chiamava Stadio Filadelfia.
Il FIla non è semplicemente uno Stadio
Il FIla non è semplicemente uno Stadio ma un luogo di aggregazione del tifo torinista e dovrebbe essere il luogo dove trasmettere l’identità granata alle squadre partendo proprio dal settore giovanile.
Tante anzi troppe le promesse fatte da Urbano Cairo in merito agli investimenti sul fu Filadelfia. Lui stesso nel 2018 prometteva la ricostruzione e che “sarebbe stata la casa dove far giocare addirittura la squadra Primavera”.
Peccato che proprio la Primavera abbia girato tutto il Piemonte per cercare una “casa” dove giocare neanche fossero “nomadi con la roulotte”. Da Biella a Vercelli per girovagare nei vari campi dell’hinterland torinese ma di partite al Fila neanche una!
Investimenti fatti? Praticamente poco o nulla, considerando che anche la mensa è stata finanziata quasi totalmente dal Commendator Beretta.
Ad aggravare una situazione ancora più grave però lo stato di abbandono. Oggetti lasciati per le scale piuttosto che lo scrostamento della vernice sulle paratie che completano la muffa sulle gradinate o sulla pavimentazione nel retro dello stadio.
Insomma non solo il Torino non investe per la ricostruzione vera dello Stadio ma evidentemente lesina anche per la manutenzione ordinaria che è a carico della Società di Urbano Cairo come ribadito dai membri della Fondazione Filadelfia.
Una vergogna assoluta per quello che doveva essere il gioiello granata e la casa del Toro ma che in realtà appare un bunker inaccessibile anche in cattivo stato.
Il Fila era orgoglio, identità, appartenenza. Oggi resta solo una domanda sospesa: cosa direbbero Capitan Valentino, Ferrini e Agroppi?
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