Nella partita Toro Lecce la curva Maratona ha annunciato lo sciopero prendendo una posizione forte contro la Società dopo l’umiliazione di Como.
Sono ancora negli occhi di tutti le immagini della disfatta di Como, una vera e propria caporetto quella della gita granata terminata con un punteggio tennistico. Il Toro non è praticamente mai sceso in campo, mentre il tifo a tinte granata non è mai mancato neanche nell’ultima trasferta.
Certo che se la passione e la pazienza dei tifosi torinisti fosse direttamente proporzionale ai risultati, con tutta probabilità il Torino avrebbe vinto una trentina di scudetti. Nonostante prestazioni a dir poco imbarazzanti condite da uno scarso impegno da parte di alcuni interpreti lo Stadio è sempre stato pieno.
A peggiorare la cose una tifoseria completamente e mai come negli ultimi anni spaccata e divisa. Da una parte coloro che tifano a prescindere perché “solo per la maglia” dall’altra quelli che vengono definiti “i maicuntent” ma che in realtà semplicemente non si riconoscono minimamente in questa squadra e soprattutto società.
A riavvicinare le parti però potrebbe proprio essere stata la squadra dopo la debacle in terra lombarda. Già perché proprio lunedì la curva maratona, quella che da sempre è leader del tifo torinista ha preso una posizione netta ed inequivocabile.
Tutti fuori dallo stadio con buona pace per quelli dello slogan “solo per la maglia”. Ma quanto può servire il “sacrificio” solo della curva se negli altri settori lo stadio fosse pieno? Praticamente a nulla ed ecco perché per dare un segnale forte e chiaro dovrebbe essere seguito da tutto lo stadio.
Mai come dalla prossima partita potrebbe arrivare un segnale più che forte alla società ed al Presidente Cairo lasciando tutto lo stadio completamente vuoto. La frattura tra il tifo granata e la proprietà è quanto mai aperta e difficilmente sanabile a meno di un cambio di rotta che difficilmente ci sarà.
Biglietti scontati
La società comunque si era già mossa in precedenza del comunicato della Maratona. Pacchetto di 3 partite a 39 Euro, una svendita che assomiglia tanto alla mossa della disperazione da parte di una società arrivata ai minimi storici in termini di gradimento.
Sale sempre di più infatti il malcontento ma soprattutto l’indifferenza tra il popolo granata. Il toro sembra sempre più una nave che imbarca acqua da tutte le parti e per questo che la maratona si è mossa dopo tanti forse troppi anni.
Il pacchetto sminuisce di fatto la società granata tenendo in considerazione i costi medi dei settori Distinti e Tribuna. Un’operazione che assomiglia tanto alle offerte in stile discount dei supermercati sotto casa per provare a salvare l’immagine. Per essere dei leader e dei capo popolo però serve una cosa molto più importante dell’apparenza, la coerenza.
Il tentativo di riempire lo stadio a colpi di promozione e di biglietti omaggio serve solo per le immagini delle tv ma che non cambiano la realtà delle cose.
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