Tregua Fiorentina e tifoseria. Parla Edin Dzeko siglando il patto per la salvezza. Un dialogo franco e necessario per rimanere uniti.
Il patto per la salvezza
La scena più emblematica e significativa della pesante sconfitta della viola a Bergamo per 2 a 0 si consuma sotto lo spicchio della curva riservato agli ospiti. Tutta la squadra e mister Vanoli va incontro ai tifosi inferociti per un confronto diretto e sincero. I tifosi nonostante la rabbia mostrano grande maturità e senso di appartenenza per i colori viola ascoltano e chiedono alla squadra di metterci impegno.
Le statistiche non hanno sentimenti e colori. Nessuna squadra, nella storia della Serie A a girone unico, è mai riuscita a evitare la retrocessione dopo aver concluso le prime tredici giornate senza mai vincere. Ma le statistiche sono fatte per essere capovolte.
Dove la matematica non riesce ad arrivare ci arriva il cuore la passione e la storia di una città che davanti alle problematiche non si è mai tirata indietro.
Dzeko il leader
Per la Fiorentina, dunque, la salvezza non è più solo un obiettivo sportivo, ma un vero e proprio patto d’amore tra squadra, allenatore e un intera città.
Con un gesto di grande responsabilità, lil bosniaco è andato sotto il settore ospiti per guardare negli occhi la sua gente. Il confronto è andato in scena a Bergamo dopo la sconfitta. Undici leoni, noi vogliamo undici leoni ha iniziato a cantare il popolo viola con la squadra tutta unita. Vanoli e i suoi ragazzi hanno applaudito la curva prima di dirigersi verso lo spogliatoio.
Serviranno coraggio e quella voglia di osare che fin qua proprio non si son visti. La cosa importante è che Firenze c è ! La tifoseria rimarrà unita a spingere la squadra in quella che è visto dagli addetti come un miracolo sportivo.
Infondo il calcio è anche questo: un sentimento che trascende il semplice sport, provocando emozioni intense delusione, passione e unità.



