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ATP Masters 1000 Cincinnati: ahi Alcaraz

Ahi Alcaraz! All’ATP Masters 1000 di Cincinnati il talento spagnolo sembra irriconoscibile e cede in 3 set la partita contro il sempiterno Monfils.

Nervoso e tensione

Siamo sempre stati abituati ad un gioco spumeggiante e di tanti colpi ad effetto del giovane fuoriclasse iberico. Eppure, fin dalle prime battute, Carlos appare nervoso e senza quell’istinto da squalo che lo ha sempre contraddistinto, in special modo nei match più difficili. La prova tantigibile della tensione e del nervosismo dello spagnolo si realizza durante il terzo set sul 2-1 Monfils, quando Alcaraz perde totalmente il controllo cercando di rompere la racchetta. Episodio a dir poco insolito per uno come lui ma a testimonianza che Carlo, oggi, proprio non c’era.

D’altro canto, Monfils a 38 anni dimostra di avere ancora quella verve sufficiente a battere per la prima volta alla sua età un top 3. Mica male!

La gara

Eppure l’inizio match sembrava intraprendere i soliti binari della vittoria scontata per Carlos che aveva lasciato solo tre game a Monfils. Poi, come detto prima, la luce si è spenta improvvisamente. Primi banalissimi errori a rete, gambe molli ed in ritardo su ogni pallina, un gioco totalmente abulico. Inimmaginabile, impensabile ad inizio match un crollo fisico e mentale di colui che ha fatto di fisico e di mente due forze della natura vincenti. Monfils ne approfitta e chiude il match con un perentorio 4-6, 7-6 (5), 6-4.

La classifica

Ora per Alcaraz si fa dura. Con questa sconfitta, infatti, lo spagnolo perde ben 590 punti in classifica e partirà come testa di serie n.3 dietro a Nole Djokovic ed a Jannik SinnerJannik Sinner, sempre se Zverev non vinca Cincinnati, pochè in tal caso Carlitos partirebbe da numero 4. Strano a dirsi ed ancor più a crederlo, ma Alcaraz esce momentaneamente anche dalla corsa al numero uno. Ad inizio US Open, infatti, lo soagnolo partirà con 2.140 punti di svantaggio da Sinner e nemmeno con la vittoria del terzo slam dell’anno a New York potrà superare l’attuale numero uno al mondo italiano.

Le dichiarazioni

Dopo la gara, Carlos Alcaraz fa una analisi schietta e sincera sulla sua prestazione: ” la peggiore partita che abbia mai giocato nella mia vita. La palla viaggiava velocissima. Sembrava di giocare un altro sport. Ora vado a New York per iniziare subito ad allenarmi e adattarmi alla superficie. la cosa più importante, ora è dimenticare questa sconfitta”.

Ci si aspetta una pronta ripresa del giovane fuoriclasse spagnolo che tanto ci ha fatto divertire in questi ultimi anni.

Che siano gli US Open la giusta rivincita?

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