Un Torino con una difesa da incubo e un centrocampo che non convince passa in Coppa Italia al turno successivo.
Esce a testa alta dallo Stadio Olimpico di Torino il Modena di Andrea Sottil. I canarini disputano un primo tempo di alto livello e creano tante occasioni per segnare , ma il gol vittoria lo trova il Toro nella sua unica vera occasione.
La partita
Nel primo tempo si vede in campo solamente il Modena. I ragazzi di Mister Sottil sembrano il Real Madrid e fanno la partita sfiorando più volte il vantaggio.
Il Toro? Inesistente. La costruzione dal basso risulta essere lenta e imprecisa con giocate elementari errate e i quattro dietro sempre in affanno.
E’un Torino senza idee che fatica in ogni zona del campo dimostrando le gravi lacune difensive con un centrocampo anemico dove il solo Casadei prova a mettere ordine con qualche giocata individuale.
Il primo tempo è dominato dai canarini ai quali va molto stretto lo 0-0. La prima frazione termina tra i fischi assordanti dell’olimpico all’indirizzo di squadra ma soprattutto a Presidente e Ds.
Il lampo di Vlasic
Nella ripresa è subito occasione Modena. Beyuku solo davanti alla porta non impatta la più facile delle conclusioni.
Alla prima offensiva pericolosa passa il Torino. Al minuto 52, il neo entrato Ilkan si illumina e partendo in progressione lascia partire un tiro velenoso.
Sulla respinta del portiere è Vlasic il più veloce a mettere di piatto la rete del vantaggio granata.
La ripresa scorre senza troppi squilli. il Torino prova a cambiare passo. Sale l’intensità ma il centrocampo granata è sempre troppo lento e non riesce a imbastire giocate importanti.
L’unica nota positiva delle serata granata è il ritorno in campo di Duvan Zapata, fuori dallo scorso ottobre. L’attaccante colombiano è tornato a calcare il campo nei minuti finali, accolto da un caloroso applauso.
Una rosa incompleta
La partita di questa sera vista all’ Olimpico Grande Torino evidenziano le gravi difficoltà difensive del Toro di Baroni e di un centrocampo troppo lento e privo di soluzioni.
Il mercato in anticipo di cui il DS Vagnati ha parlato prima del fischio di inizio raccontano purtroppo altre verità.
La rosa attuale è incompleta in più zone. Manca di un centrale difensivo, di almeno un esterno basso di qualità e di un centrocampista capace di dettare i tempi di gioco.
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