Il Torino si sveglia tardi e si sgretola a Bergamo. Baroni ci mette del suo e lo affonda. Adesso è crisi fuori e dentro il campo
Dea bella di notte
I nerazzurri ottengono la terza vittoria consecutiva in campionato. Ennesima partita disastrosa per il Torino che regala un tempo alla Dea con scelte tecnico tattiche completamente discutibili.
Bastano 13 minuti ed è già vantaggio atalantino, grazie al colpo di testa di De Ketelaere su corner gentilmente offerto da un inspiegabilmente difesa a zona del Toro.
Il tecnico granata sbaglia tutto quello che si poteva sbagliare nella prima frazione di gioco mettendo in campo una squadra in totale confusione.
I gravi difetti di posizionamento granata e una copertura sempre in ritardo lasciano ampi spazi tra il reparto difensivo e il centrocampo dove la Dea in più occasioni sfiora il raddoppio.
La squadra di Baroni nella prima frazione non entra mai in partita evidenziando i noti problemi di rosa.
Difficoltà nelle scalate e nelle coperture, spazi tra le linee e una difficoltà nella gestione del gioco sono le più grandi lacune di una formazione messa in campo a caso.
Il Torino si sveglia nel secondo tempo, ma è troppo tardi
Nella ripresa Baroni continua a mescolare le carte soprattutto in attacco , il Torino cambia pelle e i cambi rigenerano il Toro che cerca il pareggio prima con Maripan e poi con Simeone, ma Carnesecchi chiude la porta confermandosi un portiere affidabile.
Nel finale di gara il Torino finisce in attacco alla ricerca del pareggio riversandosi in avanti a testa bassa.
Un tiro di Vlasic a 2’ dal termine sfiora la traversa. A 10 secondi dalla fine sugli sviluppi di un calcio di punizione Biraghi neo entrato commette l’ennesima ingenuità regalando a Pasalic il più classico dei contropiedi a campo aperto. Il croato non perdona e chiude la gara con il definitivo due a zero.
Squadra e società granata da incubo
Il Torino visto a Bergamo sarebbe dovuto entrare in partita molto prima. Inoltre paga un primo tempo fatto di scelte di formazioni molto discutibili.
Inutile nascondersi, adesso la classifica inizia a diventare preoccupante anche e soprattutto in vista delle prossime partite dove almeno sulla carta fare punti non sarà affatto facile.
Il baratro è ha un passo e la classifica non concede illusioni e racconta di una squadra fragile, completamente sbagliata nel mercato estivo e lontana dagli obiettivi fissati a inizio stagione.
Essere pronti a cogliere le opportunità del mercato come dichiarato recentemente dal patron granata, non vuol dire solamente aspettare i saldi dell’ultimo minuto.
Bisogna agire intervenendo in modo importante su centrocampo e difesa altrimenti la zona retrocessione sarà davvero dietro l’angolo.



