Sono bastati quindici minuti di derby per far capire ai tifosi della Juve Il talento dell’ex Lilla Zeghrova.
Il futuro della Juve deve forzatamente ripartire dai talenti, quelli veri. Troppi i “mezzi” calciatori presi e pagati a volte anche a “peso d’oro” dai dirigenti.
Il problema dei bianconeri infatti, sta proprio nella mancanza di leader e dell’assenza quasi totale di campioni.
Certo di soldi nel corso degli anni ne sono stati spesi ed anche tanti ma quasi mai hanno portato risultati degni del blasone bianconero.
Anche quest’anno i nuovi arrivati sono oggetto di malumori e discussioni non solo tra i tifosi ma anche tra gli addetti ai lavori.
Openda per esempio arrivato dalla Francia con la formula del prestito con obbligo di riscatto per 45 milioni di euro complessivi, appare come oggetto misterioso.
Jonathan David arrivato si a parametro zero ma con una commissione altissima per i suoi agenti oltre che uno stipendio non proprio leggero (6 milioni netti a stagione). Tutti giocatori che hanno deluso sin qui oltre agli altri flop dell’anno scorso.
L’unico acquisto ad illuminare i tristi spettatori bianconeri è parso senza dubbio il talento Kosovaro arrivato in estate.
Fermo ai box per una fastidiosa pubalgia da mesi, nel derby di sabato ha acceso con alcune giocate da vero campione gli animi bianconeri ed illuminato gli stessi compagni.
Insieme ad Yldiz sono di gran lunga i due più grossi talenti a disposizione di Luciano Spalletti. Giocatore dotato di un’ottima tecnica, ha impressionato per la capacità di saltare l’uomo con la possibilità di creare superiorità numerica.
Nel pareggio contro il Toro ha creato più pericoli lui in 15 minuti che tutta la squadra nel corso dell’intera partita. Luciano Spalletti dovrà puntare anche e soprattutto su loro per rianimare una squadra che troppo spesso è apparsa scarica e priva di idee.
Altro segnale di una strada intrapresa correttamente proprio l’arrivo del tecnico di Certaldo. Con lui alcuni giocatori che sembravano persi si stanno ritrovando e confermando il loro reale valore.
Uno su tutti l’olandese Koopmeiners schierato quasi terzino con il suo arrivo e di sicuro tra i migliori. Una lieta novella visto i 60 milioni spesi l’anno scorso dal club.
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