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Nazionale Italiana: gli allenatori che hanno scritto la storia azzurra

Negli anni la Nazionale Italiana ha avuto in panchina diversi allenatori. Alcuni hanno deluso le aspettative e portato la squadra a cocenti sconfitte, altri invece hanno vissuto momenti gloriosi e collezionato vittorie. Tantissimi uomini di calcio che hanno realizzato vittorie importanti e hanno regalato a noi italiani notti magiche e prestigiosi trofei.

Ripercorriamo insieme i nomi che oggi rappresentano la storia azzurra.

Gli allenatori più importanti: da Bearzot a Luciano Spalletti

La storia della Nazionale è ricca di momenti magici. Nei ricordi degli italiani è ancora vivo lo stoico mondiale vinto a Madrid del 1982 quando la squadra capitanata da Dino Zoff e allenata da Enzo Bearzot si laureò campione del mondo. Il Ct detiene il record di presenze sulla panchina azzurra ed è stato presidente del Settore Tecnico della FIGC e inserito nella ‘Hall of Fame del calcio italiano’. Tanti ricordi e immagini simbolo riportano a quella vittoria: dal goal  di Tardelli, alla finale ostica e combattuta contro la Germania.

Nell’autunno del 1991 arriva Arrigo Sacchi. L’ Italia da lui guidata raggiunge la finale ai Mondiali Statunitensi contro il Brasile. La gara terminata 0 a 0 si decise agli undici metri e giunti ai rigori la sconfitta azzurra consegnò di fatto il trofeo alla Nazionale Brasiliana. L’ultimo infatti affidato a Roberto Baggio terminò sopra la traversa della porta difesa da Taffarel, consegnando la vittoria alla Seleção. Sacchi poi lasciò l’incarico di commissario tecnico della Nazionale per tornare ad allenare il Milan.

Il 6 luglio 2000 arriva Giovanni Trapattoni che esordisce con le qualificazioni per il campionato del mondo 2002 che l’Italia superò da imbattuta. Alla fase finale in Giappone, però, la squadra dopo aver superato con qualche fatica la fase a gironi, fu eliminata dalla Corea del Sud negli ottavi di finale, con numerose polemiche per l’arbitraggio del tristemente famoso Byron Moreno.

Trapattoni decide di lasciare la Nazionale venendo sostituito da Marcello Lippi, lo stesso tecnico che gli era succeduto sulla panchina della Juventus nel 1994. Anche l’allenatore ex Juventus ha segnato la storia della nostra Nazionale con una prestigiosa vittoria: quella del Mondiale di Germania del 2006. Gli azzurri con un cammino glorioso hanno battuto in semifinale i tedeschi padroni di casa e nell’ultima decisiva gara finale hanno superato la Francia di Zidane laureandosi campioni per la quarta volta.

Il 12 luglio 2006 Lippi annuncia l’addio alla panchina azzurra.

Allenatori azzurri della storia recente

Nel 2018 alla guida degli azzurri arriva Roberto Mancini che dopo anni di costruzione nel 2020 inserisce in bacheca un altro importante trofeo che arricchisce ancora di più la nostra storia. La vittoria dei campionati Europei. Wembley ancora una volta è il luogo che fa da palcoscenico per l’ultima gara della competizione. Lo stadio è quasi tutto schierato per i padroni di casa dell’Inghilterra. Spinta dal tifo di 60.000 connazionali, la squadra di Southgate disputa un’ ottima gara ma i giocatori non mollano e dopo una gara complessa per l’ennesima volta ai calci di rigore grazie alle prodezze del nostro portiere Donnarumma, la squadra azzurra si laurea campione d’Europa.

Dal 1° settembre 2023 è Luciano Spalletti il Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Con lui la federazione ha provato a costruire un ciclo vincente dopo anni di difficoltà e mancate qualificazioni. Il gioco azzurro a tratti ha convinto ma poco ha entusiasmato nelle ultime gare complici prestazioni sottotono e mancanza di risultati. Per questi motivi il presidente Gravina ha esonerato l’allenatore toscano e dopo giorni turbolenti ha affidato la panchina ad uno degli “eroi” del 2006 Gennaro Gattuso

La storia recente della Nazionale purtroppo non ha riservato grandi gioie, anzi la nostra squadra si ritrova ad affrontare uno dei momenti più difficili. Con un Mondiale alle porte il rischio di non esserci ancora una volta è altissimo. Questo rappresenterebbe una disfatta che la nostra Nazionale non può permettersi. La storia gloriosa di cui facciamo parte deve muovere le coscienze e le forze dei giocatori e del nostro attuale ct Gattuso. Solo i grandi scrivono la storia e lui che da giocatore ha vissuto questi momenti fantastici lo sa. Vestire la maglia azzurra è un onore e un onere e bisogna esserne consapevoli.

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