Un secondo tempo impressionante della Lazio annienta un Bologna in dieci uomini e mai in partita, finisce 3 a 0 all’Olimpico.
Baroni scende in campo con il solito modulo offensivo, Pedro dal primo minuto e Zaccagni a destra ma con la defezione di Neres. Il Bologna con la formazione tipo, difesa a 4 e centrocampo a 5 più l’unica punta Castro.
Bologna in 10
Primo tempo che parte sotto il segno dell’equilibrio. Il Bologna molto bravo a difendersi in maniera ordinata ed una Lazio propositiva ma mai veramente pericolosa.
La partita cambia al minuto 35. Tommaso Pobega dopo essere stato già ammonito 10 minuti prima interviene in maniera assurda e netto ritardo su Guendouzi. Secondo giallo sacro santo e Bologna in 10.
Finisce un primo tempo non propriamente frizzante.
La Lazio attacca forte
Baroni cambia inserendo Isaksen e Dia per Pedro e Vecino ed avrà ragione. Italiano deve far uscire Orsolini per coprirsi a centrocampo.
La Lazio ci crede e con l’uomo in più attacca forte. Il Taty si mangia un gol praticamente fatto al minuto 55 sciupando da distanza ravvicinata un perfetto traversone di Pellegrini, di testa non trova lo specchio della porta.
Al minuto 65 la Lazio passa ma il gol viene annullato per fuorigioco del Taty. Miranda respinge malissimo dall’area di rigore, Isaksen vede sulla destra Castellanos che centra in area per Dia. La pelle finisce in rete ma gol annullato.
I biancocelesti non mollano con il Bologna in evidente difficoltà ed al 67mo si portano in vantaggio su calcio d’angolo. Perfetto il traversone dalla sinistra sul secondo palo, Gigot si fa trovare pronto ed insacca in rete il gol del vantaggio.
Gli uomini di Baroni sono in controllo totale ed al 72mo raddoppiano. Zaccagni riceve a sinistra da un’ottima incursione di Pellegrini. Controllo perfetto del 10 biancoceleste che con un destro chirurgico insacca alle spalle dell’incolpevole Ravaglia.
Partita in discesa e vantaggio meritatissimo per i biancocelesti. In difesa Gila controlla agevolmente le sporadiche sortite felsinee. La Lazio fa il tris allo scadere con Dele Bashiru che ribatte in rete una palla vagante su intervento falloso del portiere su Isaksen. L’arbitro fa giustamente proseguire assegnando il vantaggio.
La Lazio continua la sua cavalcata tenendosi agganciata al treno scudetto, ora Baroni non si può più nascondere. Ottima la gara di Gigot entrato al posto di Romagnoli infortunatosi. Per il Bologna uno stop condizionato pesantemente dall’ingenuità di Pobega.
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