La mancanza di continuità dei risultati in casa granata è un tema che accompagna il Torino da molto tempo.
Il famoso e tanto atteso salto di qualità disatteso, fatto da discrete prestazioni a passi falsi hanno impedito sempre alla squadra di trovare quella giusta continuità per scalare in modo deciso la classifica. Non si tratta tanto di una questione tecnica ma bensi’ di un problema di testa e di identità.
Il tabù delle tre vittorie consecutive
Le tre vittorie in casa consecutive per il Torino sono un ricordo lontano, un “tabù” che dura da anni, l’ultima volta che si è verificato un evento del genere, in tutte le competizioni, risale al 2023 con Ivan Juric. ( Torino Sassuolo 2-1, Torino Atalanta 3-0, Torino-Empoli 1-0).
Il lavoro di Baroni ma soprattutto di Petrachi, in questo suo ritorno in granata, è mentale. I risultanti portano felicità ed entusiasmo e il colore granata lega staff ,giocatori e tifosi in un unico stato di appartenenza capace di andare oltre difficoltà tecnico-tattiche. Questo è il messaggio che giorno dopo giorno sta rigenerando un gruppo che appariva come slegato dalla realtà del campionato.
Il 27 Dicembre arriverà al Comunale di Torino il Cagliari, e per il Toro sarà l’occasione di sfatare lo storico tabù e dare davvero una svolta al campionato.
Petrachi e i rinforzi del mercato di Gennaio
Se contro la Cremonese i tre punti erano arrivati senza un gioco fluido e corale, contro il Sassuolo il Torino ha trovato una vittoria importante anche sotto l’aspetto del gioco con trame che hanno portato finalmente alla conclusione in porta.
In virtù di questa crescita il Ds Petrachi si muoverà per portare in casa granata quei colpi in difesa e a centrocampo che potranno cosi’ permettere al Torino di migliorarsi ancora sotto l’aspetto della costruzione del gioco.



