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Il Como affonda un Toro imbarazzante

Ennesimo record negativo per la Presidenza Cairo

IL Como di Fabregas passeggia sulle macerie del Toro, all’Olimpico Grande Torino finisce 1 a 5 tra i fischi del pubblico granata.

Baroni schiera a sorpresa Masina come terzo di sinistra, lasciando anche il Cholito Simeone fuori per infortunio. Al suo posto dal primo minuto Zapata e Nognge a supporto, Tameze a supporto del trio difensivo sulla mediana.

Il Como parte forte e fa subito capire che aria tira dalla parti di Torino. Il pressing dei giocatori lariani non consente praticamente mai la manovra dei granata fin da subito messi in seria difficoltà. Il Toro deve aggrapparsi più volte a Paleari ed alla fortuna per non capitolare malamente.

Jesus Rodriguez e Nico Paz di altra categoria rispetto a tutta la rosa torinista, soprattutto l’esterno sinistro in serata sfavillante mette in seria difficoltà Pedersen. Dal suo lato arrivano i pericoli più grossi dato che il norvegese non tiene mai le sfuriate offensive dello spagnolo.

La superiorità tecnica del 17 lariano è quasi imbarazzante e dopo 36 minuti il Como passa meritatamente. Un erroraccio del norvegese (ennesima prestazione fatta di sola corsa e niente più) consente a Rodriguez di scodellare in area un pallone che Addai deve solo depositare in rete.

L’ingenuità di Pedersen è grave per un giocatore di serie A oltre che Nazionale della squadra che ha umiliato l’Italia.

Il Como però non capitalizza il vantaggio, troppo narciso dopo il vantaggio e si fa raggiungere allo scadere del primo tempo. Lo stesso Rodriguez nel tentativo di spazzare un pallone a campanile, “liscia” clamorosamente il pallone colpendolo con la mano. L’arbitro senza esitare indica il dischetto del rigore poi confermato dopo l’on field review, Vlasic trasforma agevolmente riportando il match in parità.

Il Como affonda il Toro

Il pareggio del Toro dura appena 7 minuti. I protagonisti sempre gli stessi, Rodriguez e Addai che riportano i lariani in vantaggio.  Il Como è di un’altra categoria rispetto ai granata, superiori in tutto. I giocatori del Toro appaiono visto l’orario della partita, più dei dopo lavoristi che una squadra di Serie A.

La reazione dei piemontesi? Nulla tanto che i nuovi innesti sembrano più ancora dannosi dei titolari. Aboukhal inesistente e francamente inadeguato per un campionato di Serie A, Ngonge non pervenuto.

Il Como continua a spingere dando la sensazione netta di poter affondare ogni qualvolta lo desideri. Il passivo diventa pesante all’Olimpico con una lezione di calcio assoluta di Fabregas contro una squadra francamente imbarazzante. Cinque i gol presi in casa davanti al proprio pubblico sono un umiliazione che i tifosi del Torino non si meritano di sicuro.

L’assenza del Cholito non può essere una scusa per giustificare una prestazione a dir poco squallida, un Toro apparso moscio e privo di idee calcistiche.

Per Baroni l’ennesima prova imbarazzante di un allenatore con idee di calcio vecchie rispetto al catalano superiore in tutto e per tutto. Per Cairo l’ennesimo record negativo della sua nefasta Presidenza granata.

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