
Domenica 22 febbraio dopo due settimane intense di competizione ad altissimo livello e all’immagine di tutti gli atleti partecipanti, si é tenuta la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Milano Cortina.
E’ ancora negli occhi di tutti la splendida cerimonia di apertura allo stadio di San Siro a Milano solamente due settimane fa.
Per concludere questa XXV edizione dei giochi olimpici invernali che ci hanno fatto sognare non poteva esserci location migliore dell’Arena di Verona. Da diversi anni monumento storico Patrimonio dell’Unesco e dove sono iniziate tutte le storie d’amore più belle.
Tutta la cerimonia è stata all’altezza della bellezza dell’Italia, mettendo l’accento su come la cultura italiana porti avanti anni e anni di patrimonio culturale, storico e artistico.
Un altre grande omaggio del savoir-faire nostrano, mischiando non solo tutti gli sport in gara ma l’arte in tutte le sue forme, facendo partecipare più di 1400 sportivi su i 2880 che hanno contribuito ai giochi. Quest’edizione é stata da record oltretutto per la partecipazione femminile con una percentuale del 47%.
Inizio della celebrazione con il trascorso della moda e le sue trasformazioni ottocentesche, dalla danza al teatro passando all’Opera con la messa in scena delle opere più grande e famose in assoluto: da Madame Butterfly a Figaro e altri ancora, iniziando con lo splendido pezzo della Traviata.
Poi il viaggio più speciale (facendo l’occhiolino al mondo dello spettacolo che vive una situazione complessa) dietro le quinte. Spesso ci dimentichiamo di quanto lavoro ci sia per creare qualsiasi cosa possa essere poi vista da una platea e da un pubblico.
A portare invece la bandiera tricolore di questo Milano Cortina sono stati due dei vincitori delle 30 medaglie nella loro categoria, la biathleta Lisa Vittozzi e il pattinatore Davide Ghiotto.
Gli applausi più sentiti sono stati per gli atleti italiani arrivati mostrando tutte le loro medaglie. Quest’anno l’Italia ha dimostrato di essere all’altezza non sono nell’ambito sportivo, ma sulla serietà a livello internazionale. Fatto di tanto orgoglio anche durante l’Inno nazionale suonato dall’Arma dei Carabinieri.
La fiamma dopo essere stata accesa per la prima volta il 6 febbraio, portata poi ieri sera dagli ex-fondisti, i mitici Silvio Fauner, Maurilio De Zolt, Marco Albarello e Giorgio Vanzetta, dove nell’anno 1994 dei Giochi Olimpici in Norvegia, sono riusciti a levare la vittoria stessa ai norvegesi. Oggi ancora questa impresa rimane nella memoria di tutti.
Tanti versi spettacolari durante le due ore e mezzo di show e che sarebbe da portare nel cuore per tanto tempo.
A chiusura della cerimonia splendida in tutti i suoi momenti, la consegna della bandiera olimpica da parte del Sindaco di Milano Beppe Sala e Cortina Gianluca Lorenzi alla Francia, che ospiterà i prossimi Giochi Olimpici Invernali 2030 a Nizza e Alpi francesi ma che potrebbe toccare anche l’Italia con Torino.
Giochi Olimpici che hanno toccato i cuori di tutti e fatto sognare che si possa sperare in un mondo migliore.
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